25 Giugno 2022

SEAT S.A. mette a disposizione le proprie risorse sanitarie per vaccinare la popolazione contro il COVID-19


L’azienda e la Generalità della Catalogna stringono un accordo affinché la casa
automobilistica possa aiutare il servizio sanitario pubblico con il processo di
vaccinazione della popolazione degli intorni, non appena aumenterà la
disponibilità di vaccini
SEAT S.A. metterà a disposizione uno dei suoi edifici, con il proprio personale
sanitario, come centro di vaccinazione e raggiungerà le località necessarie per
somministrare ulteriori dosi di vaccino nei motor home CUPRA solitamente usati in
gara
L’iniziativa è stata suggellata dalla visita in SEAT S.A. del vicepresidente della
Generalità Pere Aragonès e la Consigliera della Salute Alba Vergés
SEAT S.A torna a servizio della società per contribuire ad alleviare l’impatto della
pandemia, dopo aver prodotto respiratori di emergenza nella prima ondata
Verona. SEAT S.A. e l’Assessorato alla Salute della Generalità della Catalogna
hanno stretto un accordo di collaborazione finalizzato ad agevolare il processo di vaccinazione
della popolazione, non appena saranno disponibili dosi sufficienti per vaccinare la cittadinanza


in forma massiva contro il COVID-19. L’azienda metterà a disposizione le proprie infrastrutture e
il proprio personale sanitario per supportare i servizi sanitari pubblici nel processo di
somministrazione dei vaccini. L’azienda ha proposto di poter immunizzare la popolazione degli
intorni, così come i collaboratori di SEAT e del Gruppo Volkswagen in Catalogna, insieme ai loro
familiari, seguendo il piano di vaccinazioni delle autorità. Grazie a questa collaborazione, la casa
automobilistica intende impegnarsi fattivamente a favore della società, con un contributo
concreto alla lotta contro la pandemia.


L’accordo è stato stretto oggi durante presso la sede SEAT di Martorell. All’incontro, durante il
quale sono stati definiti i dettagli dell’iniziativa, hanno partecipato Pere Aragonès i Garcia,
vicepresidente della Generalità della Catalogna, e Alba Vergés i Bosch, Assessore per la Salute,
insieme al Presidente di SEAT e CUPRA Wayne Griffiths, il Vicepresidente Risorse Umane e
Organizzazione Xavier Ros, la Direttrice del dipartimento di Salute, Sicurezza ed Emergenze
Dott.ssa. Patricia Such e Josep Maria Recasens, Direttore delle Relazioni Istituzionali dell’azienda.
SEAT S.A. metterà a disposizione uno dei propri edifici, annesso alla sede dell’azienda a Martorell,
convertendolo in un centro vaccini pronto ad accogliere la popolazione dei comuni limitrofi del
Baix Llobregat, con il personale sanitario dell’azienda incaricato di somministrare le dosi.

Con
questa iniziativa, che prenderà il via non appena saranno disponibili le dosi necessarie di vaccino,
SEAT S.A. intende dare il proprio contributo nel processo di immunizzazione della popolazione,
aiutando a decongestionare il sistema sanitario. L’azienda ha stimato di poter somministrare circa
8.000 dosi al giorno, ossia 160.000 al mese. Inoltre, SEAT si è offerta di vaccinare, per conto
dell’autorità sanitaria e in linea con il proprio piano di vaccinazioni, tutti i lavoratori e i rispettivi
familiari dell’azienda e del Gruppo Volkswagen nel resto della Spagna, per un totale di circa
50.000 persone, non appena saranno disponibili le dosi.



“Fin dall’inizio di questa pandemia abbiamo fatto tutto il possibile per salvaguardare la
salute dei nostri collaboratori. Con una strategia di test ben definita, abbiamo
realizzato oltre 100.000 test nel 2020, con un tasso di contagio limitato allo 0,7%. La
cooperazione è la chiave della spinta all’economia del Paese e per passare da un
concetto di prevenzione e protezione all’immunizzazione. Intendiamo guidare il
recupero economico e, in questo processo, i servizi sanitari sono fondamentali. Siamo
estremamente orgogliosi di poter annunciare oggi che metteremo a disposizione le
risorse necessarie per aiutare a vaccinare migliaia di persone”, ha condiviso Wayne
Griffiths.

“Lo sviluppo dei respiratori a inizio pandemia è uno dei progetti più incredibili
che SEAT ha realizzato nei suoi 70 anni di storia. L’arrivo dei vaccini ci consente ora di
inaugurare una tappa caratterizzata dall’ottimismo. Crediamo che la prevenzione e le
vaccinazioni siano la risposta per superare questa pandemia e riattivare rapidamente il
tessuto sociale ed economico”. Xavier Ros, Direttore Risorse Umane, ha aggiunto “in SEAT
abbiamo da anni uno standard molto elevato relativamente alla cura della salute dei
nostri collaboratori e durante la pandemia siamo riusciti a dimostrarlo ancora una
volta, riscontrando un tasso di contagio molto basso nel nostro organico. Ora, il nostro
contributo alla lotta contro il virus si estende oltre la nostra azienda nella forma più
efficace possibile, ossia sotto forma di vaccinazioni”.
Pere Aragonès ha espresso il proprio ringraziamento per il “costante spirito di collaborazione
dimostrato da SEAT a sostegno della Generalità, offrendo tutto il potenziale di questa
azienda all’avanguardia al servizio del Paese”. Aragonès ha sottolineato inoltre “l’impegno
dell’azienda nei confronti della cittadinanza, come dimostrano le iniziative presentate
oggi e non solo; ricordiamo che, nella prima ondata dell’epidemia, SEAT S.A. ha
inventato un nuovo sistema di respiratori che ha salvato molte vite”. “L’accordo tra la
Generalità e SEAT dimostra ancora una volta che il processo di vaccinazione contro il
COVID necessita della collaborazione di tutti. L’Assessorato per la Salute ringrazia per
questa collaborazione, ricordando che ulteriori dosi di vaccino sono fondamentali per
accelerare il processo di vaccinazione” ha aggiunto Alba Vergés.
Motor home di CUPRA per vaccinazioni nelle località spagnole più remote
Come parte dell’accordo stretto con la Generalità, SEAT S.A. si impegna a distribuire dosi di
vaccino nelle località in cui vi è più necessità, con l’obiettivo di immunizzare il maggior numero di
persone nel minor tempo possibile.


Per fare questo, l’azienda si avvarrà di diversi Motor home CUPRA adattati per uso sanitario.
All’interno, personale sanitario di SEAT S.A. somministrerà le dosi di vaccino alla popolazione di
diverse aree della Catalogna in coordinamento con le autorità sanitarie, rendendo così
disponibile il vaccino a questi Comuni.
Già questa settimana, seguendo il piano di vaccinazioni della Generalità, il personale del servizio
di prevenzione di SEAT S.A. ha ricevuto le prime dosi di vaccino. Inoltre, durante l’incontro il
personale sanitario della Generalità ha spiegato ai propri omologhi di SEAT S.A. tutti i protocolli
per la somministrazione. Dall’inizio della pandemia, un team di oltre 100 collaboratori
dell’azienda ha supervisionato il contenimento del contagio del COVID-19 tra gli oltre 20.000
lavoratori della casa e delle imprese del Gruppo Volkswagen in Spagna, il cui indice di positività si
è mantenuto entro la soglia dell’1%. SEAT attende inoltre di poter vaccinare nelle prossime



settimane i suoi 2.000 collaboratori facenti parte di categorie a rischio, sempre secondo le linee
guida delle autorità sanitarie.
SEAT per la salute, un impegno di lungo corso
Di fronte alla sfida del COVID-19, SEAT S.A. ha dimostrato la propria responsabilità, creatività e
determinazione per dare un contributo concreto alla società, con un progetto pionieristico di
produzione di respiratori di emergenza destinati ai centri medici per fronteggiare le difficoltà di
reperimento di materiale sanitario riscontrata durante la prima ondata della pandemia.
L’iniziativa è stata possibile grazie al lavoro incessante di un team di oltre 150 professionisti di
diverse aree dell’azienda che, in collaborazione con la start-up Protofy.XYZ, personale medico e
l’Agenzia Spagnola di Medicinali e Prodotti Sanitari, ha dato vita a un prototipo grazie
all’adattamento del motore dei tergicristalli di SEAT Leon, fabbricando poi oltre 600 respiratori
d’emergenza nel Taller 9 di Martorell, inviati agli ospedali di tutta la Spagna nei momenti più
difficili della pandemia.
SEAT S.A. è stata inoltre la prima azienda in Spagna a realizzare test PCR ai suoi oltre 15.000
collaboratori, per garantirne la salute e scongiurare il contagio di SARS-CoV-2, a partire dal
momento in cui le attività sono riprese gradualmente lo scorso 27 aprile 2020. Dopo il rientro
dalle ferie estive e di nuovo dopo la pausa natalizia, l’azienda ha ripetuto questo screening
massivo con l’obiettivo di rilevare casi asintomatici e impedire la diffusione del virus tra i
collaboratori.
Infine, la casa automobilistica ha approvato un piano di test antigenici realizzati su oltre 10.000
lavoratori di tutti i centri lavorativi due volte alla settimana, con una media di 4.500 test al giorno.
Questa misura precauzionale è mirata a scongiurare focolai nell’ambiente di lavoro e sollevare la
rete sanitaria pubblica, a fronte dell’allarmante incremento di casi nell’ambiente sociale e il
dilagare della variante inglese del coronavirus, che presenta una capacità di contagio ancora
maggiore. Grazie all’insieme di misure igieniche e di prevenzione attuate sul posto di lavoro
(igiene delle mani, utilizzo di mascherine, distanziamento, divieto di aggregazione), SEAT S.A. è
riuscita a mantenere un tasso di contagio ben al di sotto della media degli intorni, sempre sotto la
soglia dell’1%.