28 Giugno 2022

Made in Hannover: 65 anni fa iniziava la produzione del Bulli nello stabilimento di Stöcken.


• L’8 marzo del 1956 iniziava la produzione in uno stabilimento costruito in un
solo anno
• A oggi nello stabilimento sono stati costruiti più di 10,3 milioni di veicoli – 9,2
milioni dei quali sono del modello Bulli
• Il CEO Intra: “Lo stabilimento esprime in modo esemplare la trasformazione del
Marchio nel suo complesso”
Compie 65 anni, ma è ancora ben lontano dalla pensione: il leggendario VW Bus,
chiamato affettuosamente Bulli dai suoi fan, viene costruito nello stabilimento
di Volkswagen Veicoli Commerciali di Hannover-Stöcken dal lontano 8 marzo del

  • Da allora, nello stabilimento il Bulli è stato prodotto in oltre 9 milioni di
    esemplari. Attualmente è in atto una complessa opera di ammodernamento e
    trasformazione dei reparti di produzione. Con il debutto del nuovo Multivan
    previsto per quest’anno e dell’ID. BUZZ (nel 2022), ad Hannover verranno
    costruiti per la prima volta veicoli con trazione convenzionale, ibrida plug-in e
    completamente elettrica.
    Carsten Intra, Presidente del Brand Management Board di Volkswagen Veicoli
    Commerciali: “Possiamo essere orgogliosi di ciò che abbiamo realizzato qui ad
    Hannover. La storia dello stabilimento è unica come lo stesso Bulli – e come le persone
    che qui hanno costruito milioni di esemplari di questo veicolo.
    Allo stesso tempo, lo stabilimento guarda al futuro: con il lancio del nuovo Multivan di
    quest’anno e dell’ID. BUZZ nel 2022, completiamo la nostra moderna e attraente offerta
    di veicoli commerciali, monovolume e veicoli per il tempo libero, concepiti per le più
    diverse tipologie di clientela. Insomma: a ognuno la soluzione ideale.” Inoltre dal 2024
    ad Hannover costruiremo veicoli elettrici premium (D-SUV) per altri marchi del Gruppo.

  • “Lo stabilimento, quindi, esprime in modo esemplare la trasformazione del Marchio nel
    suo complesso. Volkswagen Veicoli Commerciali e il Gruppo hanno sottolineato di
    recente questa forza progettuale con un investimento di 680 milioni di euro per la
    realizzazione del D-SUV.”
    Bertina Murkovic, Presidente del Works Council di Volkswagen Veicoli Commerciali:
    “Quando abbiamo celebrato il 60° anniversario del nostro stabilimento cinque anni fa,
    le condizioni erano profondamente diverse. Una festa per tutte le famiglie e la mostra
    allestita per il Bulli nel museo storico sono stati grandi eventi per esprimere il nostro
    ringraziamento, per dire grazie ai nostri costruttori del Bulli di Hannover, che danno vita
    ai nostri prodotti. Il Transporter, il Bulli, ha reso grande il nostro Marchio. Anche perché
    la varietà fa parte del nostro DNA: prodotti per qualsivoglia uso commerciale da un lato
    e per ogni attività ricreativa dall’altro. Ed esattamente questa varietà è il nostro futuro:
    il T6.1, il nuovo Multivan e, presto, l’ID. BUZZ. Sono queste le fondamenta del nostro
    Marchio e del nostro stabilimento. Di questo possiamo essere orgogliosi – Hannover può
    essere orgogliosa.”

  • Josef Baumert, membro del Consiglio di Amministrazione Production and Logistics di
    Volkswagen Veicoli Commerciali: “Per i nostri nuovi prodotti stiamo modernizzando
    completamente l’impianto – e lo stiamo facendo lavorando a pieno regime, senza
    interrompere la produzione in corso. Il reparto carrozzeria per il nuovo Multivan è già
    pronto, quello per l’ID. BUZZ è attualmente in costruzione e qui, in futuro, verranno
    utilizzati più di 1.300 robot. A partire dal 2022 il nostro settore di montaggio costruirà
    su due sole linee di produzione tre veicoli, ciascuno basato su una diversa piattaforma.
    Abbiamo quindi posto le basi migliori per un futuro di successo qui ad Hannover.”
    Con il T7 ad Hannover viene costruito per la prima volta un veicolo basato sul pianale
    modulare trasversale (MQB); l’ID. BUZZ si basa sul MEB (pianale modulare per trazione
    elettrica).
    In un videomessaggio rivolto ai dipendenti, il direttore dello stabilimento Thomas
    Hahlbohm guarda indietro ai sei decenni passati e, soprattutto, alle attività degli anni a
    venire: “Accettiamo le sfide. Come abbiamo sempre fatto noi di Volkswagen Veicoli
    Commerciali di Hannover. Per il futuro del nostro stabilimento e per il futuro del nostro
    Bulli. Lo stabilimento compie oggi 65 anni – ma è ancora ben lontano dalla pensione.”
    Numeri, dati e fatti della fabbrica di Hannover
    • Sede della fabbrica: 1,1 milioni di metri quadrati (circa 152 campi da calcio)
    • Numero di dipendenti nel 2020: 14.800 (incl. Volkswagen Group Components)
    • Numero di veicoli costruiti:
    • 1956 – 2021 T1 – T6 9.228.000
    • 1974 – 1975 Maggiolino e Tipo 181 43.000
    • 1975 – 2003 LT 1 e LT 2 810.200
    • 2017 – 2020 e-Crafter 1.500
    • 1989 – 1995 Taro 61.000
    • 2012 – 2020 Amarok 176.500
    • Numero di biciclette nel sito produttivo: 3.000
    Uno sguardo al passato: il Bulli diventa simbolo del miracolo economico
    Nei cinema, Heinz Rühmann è il protagonista del film “Charley’s Aunt”, mentre piccole
    radio a transistor trasmettono il successo di Elvis Presley “Love Me Tender” e in
    Germania viene scoperto l’amore per le automobili: il miracolo economico è arrivato. Il
    Maggiolino della Volkswagen è l’auto più venduta del 1955 e nel corso dell’anno
    infrange la barriera del milione di esemplari. Anche il Bulli è amatissimo. La capacità
    produttiva dello stabilimento principale di Wolfsburg, dove il Bulli viene costruito dal
    1950, non è più sufficiente a soddisfare la domanda. Occorre che pane, birra e carne
    raggiungano i consumatori. Anche beni di consumo come i televisori e i frigoriferi
    devono essere consegnati ai clienti nel modo più rapido e sicuro possibile. Per questo,
    imprenditori e artigiani hanno bisogno dell’indistruttibile Bulli.
    Sono oltre 235 le città grandi e piccole che si candidano ad accogliere l’annunciato
    nuovo stabilimento per la produzione del Transporter. Heinrich Nordhoff, Direttore
    generale di Volkswagenwerk GmbH e in seguito Presidente del Consiglio di
    Amministrazione di Volkswagenwerk AG, convince il Consiglio di vigilanza a optare per
    la sede da lui preferita, Hannover. I vantaggi principali sono il Mittellandkanal (un canale
    che collega il Reno all’Elba) nelle immediate vicinanze e una stazione ferroviaria di
    smistamento già esistente. Ma Nordhoff già allora riconosce: “Il valore di un’azienda non
    è dato dagli edifici o dai macchinari e nemmeno dai suoi conti bancari. Ciò che conta in
    un’azienda sono solo le persone che vi lavorano e lo spirito con cui lo fanno.
    In una prima fase 372 dipendenti danno inizio ai lavori di costruzione in un inverno
    nevoso. Già alla fine di marzo del 1955, nel cantiere sono all’opera 1.000 operai. Il
    terreno, che nel frattempo si è inzuppato a causa del disgelo ed è diventato fangoso,
    deve essere messo in sicurezza con passerelle in legno, affinché gli autocarri possano
    consegnare i materiali da costruzione. Vicino al sito stesso cresce una piccola città
    provvisoria – con uffici tecnici, piccoli edifici che fungono da alloggi o smercio di generi
    alimentari e tende che ospitano mense. Vi si insediano presto anche intraprendenti
    commercianti che aprono i loro chioschi.
    Dopo solo 12 settimane si ergevano muri più alti di quattro metri. Lavoravano a ritmo
    continuo 28 gru, mentre 22 grandi betoniere miscelano 5.000 metri cubi di cemento
    ogni giorno. Complessivamente vengono movimentati 1.750.000 metri cubi di terra –
    tanto quanto potevano trasportare 256.000 autocarri dell’epoca.
    Da maggio del 1955 sono circa 2.000 gli operai quotidianamente al lavoro in questo
    gigantesco cantiere. Per le gettate di calcestruzzo vengono utilizzati 600.000 metri
    quadrati di legname per casseforme. “Una quantità sufficiente per costruire una
    passerella di legno larga un metro da Wolfsburg a Basilea”, scrive un giornalista
    dell’epoca.
    Contemporaneamente Volkswagen sta già formando nuovi dipendenti per la
    produzione del Transporter.
  • Ogni giorno alle 4.10 del mattino, un treno speciale
    appositamente predisposto li conduce dalla Stazione centrale a Wolfsburg, dove
    vengono addestrati alla produzione del Bulli. 3.000 dipendenti devono garantire il
    regolare inizio della produzione. In poche settimane viene allestito il settore carrozzeria,
    mentre nel febbraio del 1956 viene ultimato anche il raccordo ferroviario a più binari,
    della lunghezza di dieci chilometri, che conduce allo stabilimento.
    L’8 marzo 1956, con 4.000 dipendenti ha inizio ad Hannover-Stöcken la produzione in
    serie del veicolo che presto sarebbe diventato un simbolo degli “anni del miracolo
    economico”.
  • Fino al 1967, anno che segna la fine della produzione della prima
    generazione del Transporter, vengono costruiti in Germania 1,8 milioni di Bulli.
    A oggi, nello stabilimento Volkswagen Veicoli Commerciali di Hannover Stöcken sono
    stati prodotti oltre 10 milioni di veicoli. Attualmente nello stabilimento viene costruito
    il T6.1, già entro quest’anno si avvierà la produzione del nuovo Multivan (a trazione
    convenzionale e ibrido plug-in).
    Il prossimo anno ad Hannover verrà costruito in grande serie il primo veicolo
    completamente elettrico di Volkswagen Veicoli Commerciali: l’ID. BUZZ. La storia del
    Bulli di Hannover continua.