8 Agosto 2022

TDI Volkswagen, meno CO2 con carburanti da residui o materiali riciclati


Il gasolio con componenti biologici migliora in modo significativo l’impronta del carbonio, specie in utilizzi particolari quali le flotte
I 4 cilindri Diesel di ultima generazione rispettano lo standard europeo EN 15940 per l’uso di carburanti rigenerati
Oltre a espandere la mobilità elettrica, per ridurre le emissioni la Volkswagen continua a sviluppare i motori a combustione
Verona – La Volkswagen prevede di ridurre l’impronta di carbonio della sua flotta in Europa del 40% entro il 2030. La Marca pertanto si sta sempre di più concentrando sulle auto totalmente o parzialmente elettriche. Come ulteriore
alternativa, la Volkswagen ha ufficialmente approvato l’utilizzo di carburanti paraffinici per i propri modelli equipaggiati di motori Diesel TDI di ultima generazione. Questi combustibili di nuova concezione con componenti biologici
permettono drastici risparmi di CO2, nell’ordine del 70-95%, rispetto al gasolio convenzionale. Oltre alla rapida espansione nell’area della mobilità elettrica, la Volkswagen sta continuando a sviluppare ulteriormente e in modo sistematico la sua gamma tradizionale equipaggiata con motori a combustione. In questo modo, la Marca risponde ai diversi bisogni dei Clienti e allo stesso tempo tiene in conto le diverse condizioni e preferenze internazionali quanto a sistemi di alimentazione.
Tutti i modelli Volkswagen dotati di motori Diesel a 4 cilindri TDI consegnati dalla fine di giugno di quest’anno sono
approvati per l’utilizzo con carburanti Diesel paraffinici secondo lo standard europeo EN 15940. Il Direttore
Carburanti Diesel e Benzina della Volkswagen Thomas Garbe ha dichiarato: “Tramite l’uso di carburanti
dal ridotto impatto ambientale nei modelli Volkswagen approvati permettiamo ai Clienti in tutta Europa
di ridurre in modo significativo le loro emissioni di CO2, qualora il carburante sia disponibile nella loro zona. Per esempio, l’utilizzo di carburanti paraffinici è un’opzione particolarmente adatta alle Aziende con
flotte miste, composte sia da auto elettriche sia da auto a combustione”.
Esiste un’ampia gamma di differenti carburanti paraffinici. Alcuni sono prodotti da residui biologici o scarti, come per esempio l’HVO (hydrotrated vegetable oil): questi olii vegetali sono convertiti in idrocarburi tramite una reazione con l’idrogeno e possono essere aggiunti al gasolio in qualsiasi percentuale o persino sostituirlo del tutto. È possibile utilizzare olii vegetali come quello di colza, ma il massimo beneficio ambientale si ottiene dai residui biologici e dai rifiuti come gli olii da cucina esausti, la segatura e simili.

Da fine giugno, i modelli Volkswagen con motori TDI a 4 cilindri possono utilizzare carburanti paraffinici


I biocarburanti come l’HVO sono già disponibili e la loro quota potrebbe crescere fino al 20-30% nel mercato energetico del trasporto stradale europeo entro i prossimi dieci anni.
I carburanti Diesel paraffinici sono già offerti sul mercato ma già molto più diffusi sono quelli che rispettano lo standard EN590, in cui il biocarburante può essere aggiunto al gasolio fossile in percentuali limitate. I carburanti di quest’ultimo tipo possono essere utilizzati in qualsiasi motore a ciclo Diesel, anche i meno recenti.
Inoltre, in futuro saranno disponibili anche i cosiddetti e-fuel, come per esempio i PtL (Power-to-Liquid). Questi vengono prodotti da fonti rinnovabili utilizzando CO2 ed elettricità. XtL (X-to-Liquid), GtL (Gas-to-Liquid) e PtL sfruttano la possibilità di produrre un gas di sintesi da diversi materiali grezzi, per poi convertirlo in gasolio
standard attraverso il processo di Fischer-Tropsch. L’energia verde in eccesso può essere utilizzata in questo caso per il processo di produzione.
Carburanti alternativi, un elemento aggiuntivo nella Way To Zero L’offerta elettrica della Volkswagen sta prendendo ulteriore velocità con la strategia ACCELERATE che prevede, entro il 2030, di incrementare entro il 2030 la quota di
100% elettriche vendute in Europa al 70%. In parallelo, l’offerta di motori a combustione sarà ulteriormente sviluppata in modo sistematico per ridurre le emissioni di CO2 e aumentare l’efficienza. L’Azienda intende avere un impatto climatico neutro entro il 2050. Nella Way To Zero Volkswagen, l’obiettivo per il 2030 è di ridurre le emissioni per vettura in Europa del 40% rispetto al 2018; ciò significa che ogni nuova Volkswagen dovrà emettere in media 17 tonnellate di CO2 in meno nel suo ciclo di vita. Con la strategia ACCELERATE, la Volkswagen intende diventare la marca più
attraente per la mobilità sostenibile.