La giornata in cifre
Pierre Gasly è partito ottavo con pneumatici soft usati e si è classificato 8°.
Pit stop al 10° giro (pneumatici soft usati), 31°(pneumatici medi nuovi) e 55° (pneumatici soft usati).
Giro più veloce in gara: 1’17”896.
Franco Colapinto è partito 18° con pneumatici soft nuovi e si è classificato 15°.
Pit stop al 14° giro (pneumatici medi nuovi), al 39° giro (pneumatici soft nuovi) e al 54° giro (pneumatici soft usati)

Giro più veloce in gara: 1’18”353
Pierre Gasly: «È stata una domenica ricca di sfide, ma è bello avere conquistato dei punti alla fine. L’inizio della stagione è stato complicato, così come questa serie di tre gare nelle ultime settimane. Dopo Monaco, sapevamo tutti che dovevamo riprenderci e conquistare punti a Barcellona. Le qualifiche sono andate davvero bene, domenica siamo stati più in difficoltà. Abbiamo molte cose da rivedere, infatti ero piuttosto sollevato quando è entrata la safety car alla fine. Il team ha fatto un ottimo lavoro e ha preso la decisione giusta lasciandomi abbastanza spazio per rientrare ai box e montare gomme più fesche. Abbiamo fatto del nostro meglio e analizzeremo tutto insieme. Dobbiamo continuare a lavorare sodo e cercare di correggere alcuni dei nostri punti deboli prima del Canada.»
Franco Colapinto: È stato un pomeriggio deludente e una gara difficile. Oggi avevamo un ritmo migliore rispetto all’inizio del weekend. È positivo, ma è difficile fare progressi su un circuito dove è complicato sorpassare. Le gomme hanno sofferto molto nell’aria sporca, il che ha reso le cose ancora più difficili. Questo dimostra l’importanza della posizione in pista e so che c’è ancora molto da migliorare da parte mia, soprattutto per massimizzare il potenziale della vettura con poco carburante. Non vedo l’ora di continuare a lavorare sodo con il team nei prossimi giorni, ho ancora molto da imparare prima di Montreal tra due settimane.»
Flavio Briatore: «L’aspetto positivo è che lasciamo Barcellona con dei punti nonostante un weekend complicato per il team. Sappiamo che non siamo al livello desiderato con la vettura, e lo si è visto chiaramente in questa serie di tre gare in altrettante settimane. Pierre ha fatto una gara solida e gli strateghi hanno preso la decisione giusta approfittando della safety car per consentirgli di effettuare un pit stop gratuito e finire con gomme più fresche per mantenere la posizione. Il pomeriggio di Franco si preannunciava difficile vista la sua posizione arretrata in griglia ed è stato deludente perché non è riuscito a progredire come speravamo. Dobbiamo mobilitarci come squadra e attingere alle nostre risorse per uscire da questa situazione.»

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