22 Aprile 2026

I DACIA SANDRIDERS IN TESTA MENTRE LOEB SI PORTA AL COMANDO, VINCENDO LA TAPPA DEL RALLY-RAID DEL PORTOGALLO


I Dacia Sandrider hanno conquistato la testa della classifica del Rally-Raid del Portogallo, mentre giovedì il Campionato Mondiale di Rally-Raid FIA ha varcato il confine della vicina Spagna per una movimentata seconda tappa.
A soli 28 secondi dal primo posto dopo la tappa inaugurale di mercoledì, Sébastien Loeb e il copilota Édouard Boulanger si sono dimostrati molto veloci per tutta la gara, aggiudicandosi meritatamente il miglior tempo a bordo della Dacia Sandrider, alimentata con carburante sostenibile.
Partiti ieri mattina dalla città portoghese occidentale di Grândola in terza posizione, hanno raggiunto il checkpoint dei 32 chilometri davanti ai due concorrenti più vicini, per poi passare in testa alla classifica generale virtuale dopo 78 chilometri.

Nonostante la pressione finale, Loeb e Boulanger hanno completato la tappa di 377 chilometri – la più lunga del secondo round del Campionato Mondiale di Rally-Raid 2026 – con un vantaggio complessivo di 40 secondi e un margine di vittoria di nove secondi.

Si tratta della sesta tappa vinta da Loeb da quando è entrato a far parte dei Dacia Sandriders, della diciannovesima tappa conquistata dal team nel Campionato Mondiale di Rally-Raid nonché terza vittoria del 2026, dopo che Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin si sono aggiudicati due tappe prima di chiudere vittoriosamente la gara di apertura della stagione del Rally Dakar.

Al-Attiyah e Lurquin hanno perso tempo nella prima giornata dovendo fungere da apripista, mentre una penalità di un minuto per eccesso di velocità in un tratto controllato li ha lasciati ottavi alla fine della giornata, a 3 minuti e 14 secondi dal primo posto.

Oggi si sono aggiudicati il settimo miglior tempo a causa di problemi di assetto e occupano la stessa posizione in classifica generale, guadagnando una posizione.

Veloci, ma ostacolati dallo sterzo danneggiato dopo il contatto con una recinzione mercoledì, Lucas Moraes e Dennis Zenz sono saliti dal sesto al quinto posto, avendo registrato il quarto miglior tempo nella Tappa 2, nonostante abbiano urtato un albero. Moraes aveva vinto il Rally-Raid del Portogallo nel 2025, nel percorso che lo ha portato ad aggiudicarsi il titolo del Campionato Mondiale di Rally-Raid, prima di unirsi ai Dacia Sandriders per la stagione 2026.

La tappa più lunga del Rally-Raid del Portogallo, con i suoi 377 chilometri, ha portato gli equipaggi da Grândola, in Portogallo, a Badajoz, nella regione spagnola dell’Estremadura. I primi 30 chilometri dopo l’arrivo in Spagna, su un terreno descritto dagli organizzatori come “sabbioso, ma compatto”, caratterizzato da pietrisco e schizzi d’acqua, hanno portato gli equipaggi ad attraversare passi di montagna, prima che la tappa scendesse verso le pianure attraverso terreni agricoli, sebbene su sentieri più stretti e accidentati.

HANNO DETTO
NASSER AL-ATTIYAH (QATAR), PILOTA DEI DACIA SANDRIDERS

«È stata una giornata difficile per noi. Abbiamo deciso di adottare ammortizzatori diversi rispetto alla Dakar, ma sulle superfici sconnesse non ci hanno aiutato molto. Abbiamo cercato di tornare al punto in cui avevamo concluso l’anno scorso qui in gara, solo per rendere l’auto più facile da guidare. Per il resto, è andato tutto bene, dobbiamo solo costruire la fiducia. Abbiamo ancora tre giorni davanti a noi, sei minuti sono tanti e non è facile, ma cerchiamo di pensare al Campionato, è questo che conta.»

SÉBASTIEN LOEB (FRANCIA), PILOTA DEI DACIA SANDRIDERS
«È stata una prova molto variegata: all’inizio il fondo era davvero bagnato, con molti tratti ad alta velocità nel bosco. Poi, quando il percorso ha iniziato a diventare più tortuoso, il terreno si è asciugato sempre di più nel corso della tappa. Da quel momento in poi le condizioni sono state abbastanza buone, solo qualche grande pozzanghera in alcuni punti, ma, nel complesso, l’aderenza era buona. È stata una giornata lunga, con tanti tratti diversi, perché c’erano alcune zone controllate, ma ho cercato di tenere un buon ritmo. Ho spinto al massimo nei tratti tortuosi, sono stato prudente nei punti veloci. La Dacia Sandrider mi ha dato ottime sensazioni, non abbiamo avuto nessun problema, quindi è stata una buona giornata. Oggi c’è stata una grande battaglia con Guy Botterill e Seth Quintero, è stata una gara molto, molto serrata tra di noi, tutti stanno spingendo al massimo. Le tappe sono piacevoli, mi sono proprio divertito a guidare, cercheremo di continuare così. Le tappe in questa zona, quando si funge da apripista, non vanno molto bene di solito. Abbiamo imparato dagli anni scorsi che c’è parecchia pulizia da fare sulla strada. Ma, sul bagnato, forse sarà un po’ diverso, vedremo. Non so quanto influisca il fatto di fungere da apripista. Abbiamo visto João Ferreira aprire oggi e perdere tempo. Spero domani di non perderne troppo anch’io.»

LUCAS MORAES (BRASILE), PILOTA DEI DACIA SANDRIDERS
«Mi sono ritrovato un albero davanti all’auto, credo che stessi andando troppo veloce! Abbiamo fatto abbastanza bene per metà della tappa, credo che io e Seb fossimo in testa, al primo e al secondo posto. Ma abbiamo fatto qualche piccolo errore. Il ritmo che abbiamo tenuto è pazzesco, a dire il vero, in queste condizioni di strada molto stretta e fangosa. D’altra parte, però, sono contento, siamo giunti al traguardo. Congratulazioni ai Dacia Sandriders e a Seb ed Édouard per la vittoria di oggi, ci riproveremo domani senza alberi. Almeno domani non partiremo per primi, ci sono tre auto davanti a noi, ci proveremo. Abbiamo sicuramente il ritmo giusto, dobbiamo solo mettere insieme una buona giornata. Non vedo l’ora che arrivi domani e ringrazio tutto il team Dacia.»

ÉDOUARD BOULANGER (FRANCIA), NAVIGATORE DEI DACIA SANDRIDERS
«La tappa è stata lunga, insidiosa, fangosa, scivolosa… sicuramente è stato molto difficile per Seb guidare con attenzione. Mantenere il ritmo non è semplicissimo perché non sappiamo mai se stiamo spingendo troppo o troppo poco. Con la Dacia Sandrider è andata benissimo, solo due inversioni a U perché alcuni incroci erano nascosti. Ma è stata davvero una buona giornata di lavoro, sembra che abbiamo registrato un tempo più veloce degli altri, ma in auto restiamo prudenti.»

RISULTATI (NON UFFICIALI) DELLA TAPPA 2 DEL RALLY-RAID DEL PORTOGALLO
Grândola (Portogallo) – Badajoz (Spagna)

Distanza tappa: 377 km / Distanza collegamento: 170 km / Distanza totale: 547 km

1 Sébastien Loeb (FRA)/Édouard Boulanger (FRA), 2h47m47s

4 Lucas Moraes (BRA)/Dennis Zenz (GER), 2h49m49s

7 Nasser Al-Attiyah (QAT)/Fabian Lurquin (BEL), 2h51m13s

RISULTATI PROVVISORI (NON UFFICIALI) IN CLASSIFICA GENERALE DELLA CATEGORIA ULTIMATE DOPO LA TAPPA 2 DEL RALLY-RAID DEL PORTOGALLO
1 Sébastien Loeb (FRA)/Édouard Boulanger (FRA), 4h22m13s

5 Lucas Moraes (BRA)/Dennis Zenz (GER), +3m20s

7 Nasser Al-Attiyah (QAT)/Fabian Lurquin (BEL), +6m12s

RALLY DAKAR: IL NUMERO DA NON DIMENTICARE
377: Con i suoi 377 chilometri di lunghezza, la seconda tappa del Rally-Raid del Portogallo è stata la più lunga dell’evento in termini di distanza cronometrata percorsa.

20 MARZO: TAPPA 3
La terza giornata del Rally-Raid del Portogallo si svolgerà interamente in Spagna, con partenza e arrivo a Badajoz, sede del secondo dei tre bivacchi previsti lungo il percorso. Gli organizzatori hanno preparato una tappa descritta come la più veloce dell’evento e considerata simile, per terreno e difficoltà, a quella del 2025. Dopo aver vinto la Tappa 2, Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger apriranno la strada per i Dacia Sandriders.

Distanza della tappa: 296 km
Distanza collegamento: 203 km
Distanza totale: 499 km