• Il SUV più imponente mai realizzato dai quattro anelli: alla lunghezza di 5,3 metri si accompagnano abitabilità, comfort e digitalizzazione di riferimento
• Abitacolo high-end: configurazione a 6 o 7 posti, porte automatiche, materiali raffinati e il tetto panoramico a trasparenza adattiva più ampio di sempre
• Dotazione tecnica Audi: elevata rigidità torsionale grazie alla piattaforma premium termica PPC, trazione integrale permanente quattro, sospensioni pneumatiche adattive e sterzo integrale di serie
• Al lancio, motori V6 3.0 TDI MHEV plus a doppia sovralimentazione da 299 o 245 CV
• Successivamente al lancio, varianti plug-in declinate in due step di potenza
• Architettura elettronica E3 1.2, palcoscenico digitale in abitacolo, AI applicata al controllo vocale, sistema operativo Android Automotive OS, proiettori Matrix LED digitali evoluti e – prima mondiale – gruppi ottici OLED 3.0 curvi
• Nelle Concessionarie italiane nel corso del quarto trimestre 2026
Audi presenta lo sport utility più imponente della propria storia. Una caratteristica enfatizzata dalla denominazione numerica “9” volta a identificare la nuova ammiraglia SUV. Caratterizzata da un’abitabilità di riferimento, uno spiccato dinamismo e molteplici soluzioni hi-tech, Audi Q9 può contare su di un’elevata rigidità torsionale, raffinate sospensioni pneumatiche adattive, trazione integrale permanente quattro e sterzo integrale. Tra gli highlights spiccano i gruppi ottici posteriori OLED 3.0 curvi – una novità mondiale – i sedili elettrici regolabili individualmente in corrispondenza della seconda fila, le portiere automatiche e il tetto panoramico più ampio mai adottato da un’Audi. Al lancio, propulsore V6 3.0 TDI MHEV+ negli step da 245 CV e 299 CV: dotato di powertrain generator, compressore elettrico e turbocompressore, rappresenta lo stato dell’arte della propulsione Diesel e garantisce un’erogazione fulminea.
“In futuro, il Vorsprung durch Technik sarà sempre più definito dall’esperienza di bordo, dato che le auto si spingono ben oltre il semplice mezzo di trasporto. Per ampia parte dei nostri Clienti, stanno anzi evolvendo in spazi abitativi mobili”, afferma Gernot Döllner, CEO di AUDI AG. “Questo è esattamente l’approccio alla base di Audi Q9, nuova ammiraglia SUV dei quattro anelli. Materiali di alta qualità, sedili elettrici regolabili individualmente in corrispondenza della seconda fila e portiere automatiche sottolineano la nuova interpretazione high-end degli interni. Se a ciò si aggiungono i più recenti sistemi di assistenza alla guida e uno spiccato dinamismo, diviene ancora più chiaro come Audi Q9 rafforzi il posizionamento premium del Brand”.
Business class: abitacolo a 6 o 7 posti, portiere automatiche e tetto panoramico adattivo
L’abitacolo di Audi Q9 spicca per il design pulito e la generosa disponibilità di spazio. La vettura è proposta di serie nella configurazione a sette posti, a richiesta nella variante a sei posti. Quest’ultima vede la seconda fila caratterizzata da due sedili singoli ventilati e regolabili elettricamente. Una soluzione volta a rafforzare l’atmosfera stile lounge e il comfort del modello.
Nella versione a sette posti, la seconda fila è in grado di ospitare tre seggiolini per bambini affiancati, a ulteriore sottolineatura della versatilità del SUV full size; anche in questo caso l’accesso alla terza fila è particolarmente agevole grazie alla funzione comfort entry – attivabile mediante l’MMI o i pulsanti dedicati lungo i montanti – che permette l’inclinazione in avanti delle sedute secondo il rapporto 65:35. I sedili della seconda fila sono inoltre regolabili singolarmente in longitudine e nell’inclinazione dello schienale secondo il rapporto 35:30:35.
Complice il passo di 3,14 metri, superiore di 14 centimetri a nuova Audi Q7, la terza fila di sedili garantisce ampio spazio anche per due adulti.
Le porte automatiche a gestione elettrica, attivabili anche da remoto mediante l’app myAudi, sono caratterizzate da un ampio angolo di apertura di 90°, a vantaggio dell’accessibilità. Il sistema di monitoraggio degli ostacoli, basato su molteplici sensori perimetrali, ne arresta il movimento qualora vengano rilevati persone od oggetti all’interno dell’area d’azione o, più semplicemente, manchi lo spazio necessario. Non meno raffinati il riscaldamento dei braccioli sia centrali – in corrispondenza della prima e seconda fila – sia alle portiere e l’innovativo tetto panoramico apribile, di serie.
Quest’ultimo, con una superficie di 1,5 metri quadrati, vanta il primato di tetto panoramico più ampio mai adottato da un’Audi ed è abbinabile alla funzione di trasparenza adattiva: la superficie elettrocromatica si opacizza riducendo l’impatto della luce solare e dei raggi UV.
L’ampiezza degli interni è rimarcata dalla luce interattiva dinamica (IAL) che abbina all’aspetto estetico la funzione di comunicazione con gli occupanti della vettura. Da un lato avvolge gli interni e la plancia formando un ampio arco, dall’altro dà il benvenuto all’accesso in abitacolo sottolineando il blocco e lo sblocco delle portiere e replicando l’azione dell’indicatore di direzione, a vantaggio della sicurezza. Parallelamente, i pannelli interni delle portiere possono essere illuminati a tutta superficie, mentre la firma luminosa in corrispondenza della base dei poggiatesta dei sedili sportivi plus costituisce un ulteriore elemento distintivo.
Per la prima volta, Audi integra la citata luce interattiva dinamica con l’impianto audio Bang & Olufsen, caratterizzato dalla gestione 4D del suono. La luce interattiva dinamica viene sincronizzata con il ritmo della musica creando un’esperienza immersiva, rafforzata dagli altoparlanti nei poggiatesta e da inediti attuatori nei sedili anteriori: la musica diviene percepibile “fisicamente”. Un obiettivo cui concorrono 22 altoparlanti per una potenza complessiva di 1.360 Watt.
Come da tradizione per i modelli high-end del Brand, le possibilità di personalizzazione sono straordinariamente ampie. Spiccano, in particolare, i raffinati rivestimenti in lana di alpaca o in pelle Nappa, gli inserti in frassino naturale a grana fine o in carbonio, la predilezione per le superfici opache e la miriade di opzioni offerte dal programma Audi exclusive.
Comandi della trasmissione al volante e ampio spazio alla base della console
Il SUV Audi più imponente mai realizzato garantisce una vasta gamma di soluzioni per riporre oggetti in abitacolo. Un obiettivo favorito dall’evoluzione dei comandi al volante Audi, ispirata a nuove Audi Q3 e Audi Q7. Il piantone dello sterzo integra infatti un satellite che prevede nella sezione destra il selettore del cambio e all’estremità sinistra gli elementi di controllo delle funzioni luce e tergicristalli.
La collocazione del selettore della trasmissione al volante consente di ricavare spazi aggiuntivi lungo la console, alla base della quale spicca il sistema di ricarica induttivo per device portatili, refrigerato e forte di due postazioni da 25 Watt ciascuna con standard Qi 2.2. Gli smartphone beneficiano pertanto dell’allineamento magnetico per l’immediata individuazione della corretta posizione di ricarica e per evitare scivolamenti. Una soluzione cui si affiancano le porte USB-C cablate lungo gli schienali dei sedili: da 60 Watt per la seconda fila di sedute, da 100 Watt per la terza. Non meno hi-tech le bocchette di ventilazione, regolabili elettricamente.
Quanto alla capienza del bagagliaio, Audi Q9 nella configurazione a sette posti vanta una capacità, a pieno carico, di 850 litri; 832 litri per la variante a 6 posti.
Look muscolare: single frame imponente, cerchi in lega da 23 pollici e OLED 3.0 curvi
Sin dal primo sguardo, la vettura – lunga 5,31 metri – spicca per il look sportivo e imponente. Il frontale è dominato dall’ampio single frame, dallo sviluppo verticale marcato, mentre i paraurti si contraddistinguono per la pulizia dei tratti. La vista laterale è caratterizzata dalla linea di cintura orizzontale. Di grande impatto l’illuminazione a LED sia del single frame sia degli anelli al retrotreno, così come i gruppi ottici posteriori OLED 3.0 curvi: una prima mondiale. Si integrano in modo ancora più armonioso con la carrozzeria abbinando alta visibilità, sicurezza ed eleganza.
I gruppi ottici OLED 3.0, nello specifico, sono caratterizzati da una cover ultrasottile dallo spessore di 0,1 millimetri a vantaggio del contrasto e della distribuzione uniforme della luce. Il pannello OLED curvo esterno è il più ampio mai adottato da un’Audi e integra 99 segmenti dei 512 totali così da rimarcare la generosa impronta a terra dell’auto.
Audi offre infine una gamma completa di cerchi in lega con dimensionamenti da 20 a 23 pollici. A vantaggio del comfort, gli pneumatici abbinati alle ruote da 22 e 23 pollici sono dotati di serie d’inserti in schiuma acustica per ridurre il rumore di rotolamento.
Lighting Audi: proiettori Matrix LED digitali evoluti e indicatori di direzione con proiezione al suolo
L’elevata digitalizzazione di Audi Q9 trova espressione in un elemento cardine del DNA Audi: l’illuminotecnica. L’ammiraglia SUV dei quattro anelli si fregia della massima espressione del lighting Audi. Nello specifico, abbina i proiettori Matrix LED digitali evoluti con la tecnologia OLED 3.0 a pannelli curvi, ampliando la gamma delle funzioni a vantaggio della sicurezza tanto individuale quanto collettiva.
I proiettori Matrix LED digitali evoluti, nello specifico, beneficiano della tecnologia micro-LED, foriera di un’illuminazione eccezionalmente precisa – genera le zone d’ombra con straordinaria velocità, così da scongiurare l’abbagliamento degli altri utenti della strada – e di un elevato contrasto anche in condizioni meteo difficili.
Le funzioni “luce di corsia” e “luce di orientamento” sono strettamente connesse con i sistemi di assistenza alla guida e permettono di concentrare l’attenzione del conducente. La luce di corsia genera un tappeto luminoso che rischiara la corsia di marcia adattandosi ai cambi di traiettoria dell’auto. In aggiunta, la luce di orientamento, tramite la proiezione delle zone d’ombra, mostra in modo predittivo la posizione del veicolo all’interno della corsia, favorendo il mantenimento del centro strada, specie nelle strettoie o in prossimità dei cantieri. Condizione, quest’ultima, nella quale il tappeto luminoso si adatta al restringimento stradale. La funzione luce di orientamento è disponibile anche lungo le strade extraurbane e indipendentemente dalla luce di corsia.
In ambito autostradale, quando si effettua un cambio di traiettoria, la luce di corsia illumina entrambe le corsie interessate dalla manovra, mentre la luce di orientamento mostra la posizione della vettura. Un frangente nel quale interviene l’indicazione della direzione. Attivando gli indicatori laterali, i proiettori Matrix LED digitali evoluti generano una sezione di luce lampeggiante che affianca la luce di corsia corrispondente, andando a evidenziare il cambio di traiettoria nel tratto di carreggiata antistante l’auto. In aggiunta, i proiettori Matrix LED digitali evoluti si avvalgono della luce di segnalazione che aiuta a identificare i pedoni. Al buio, evidenzia le persone vicine alla carreggiata illuminandole direttamente. Audi contribuisce in tal modo alla sicurezza di tutti gli utenti della strada.
I proiettori Audi Matrix LED digitali evoluti possono contare sull’interazione tra tecnologia d’illuminazione e comunicazione Car-to-X. Qualora vengano trasmessi a bordo avvisi d’incidente, veicolo in panne o rischio ghiaccio viene proiettato sull’asfalto, dinanzi alla vettura, un avvertimento. Il guidatore può così dedicare massima attenzione alla strada, a vantaggio della rapidità delle reazioni. In caso di temperature particolarmente rigide, ad esempio, oltre i 70 km/h viene visualizzato a terra un fiocco di neve.
Parallelamente, i gruppi ottici posteriori OLED fungono da display: comunicano con l’ambiente circostante allertando preventivamente gli altri utenti della strada in caso di pericoli. La Luce di comunicazione si avvale di simboli d’avvertimento triangolari attivi in situazioni critiche di guida o di traffico, qualora entrino in funzione alcuni sistemi d’assistenza predittivi, in primis l’emergency assist e la frenata automatica d’emergenza, oppure come estensione dell’Avviso di uscita. E ancora, qualora un veicolo si avvicini troppo ad Audi Q9, ad esempio nel traffico congestionato, i pannelli OLED si attivano integralmente per avvertire il conducente che segue.
A completamento del lighting Audi, l’ampliamento delle funzioni degli indicatori di direzione dinamici massimizza la sicurezza di pedoni e ciclisti. Di notte, l’attivazione dell’indicatore di direzione, o delle luci di emergenza, viene proiettata al suolo sincronicamente al consueto lampeggio in corrispondenza dei gruppi ottici. Non meno efficace la luce di proiezione alle portiere che abbina design luminoso e sicurezza. Grazie a un modulo LED integrato nei battitacco, proietta al suolo un rombo bianco pieno in corrispondenza delle portiere del conducente e del passeggero anteriore e un rombo tratteggiato sotto le portiere posteriori. Il rombo si estende durante le fasi di accesso in vettura, dando il benvenuto agli occupanti. Tale funzione si integra con l’Avviso di uscita, allertando gli utenti della strada in avvicinamento.
ADAS high-end: assistente adattivo alla guida ed emergency assist evoluti
Quanto ai sistemi di assistenza alla guida, Audi Q9 può contare su di un portfolio decisamente ampio di tecnologie. Accanto a soluzioni storicamente apprezzate dagli utenti dei SUV full size Audi quali la stabilizzazione attiva del rimorchio e l’assistenza alle manovre in presenza di un traino, spicca l’assistente adattivo alla guida evoluto che supporta il conducente regolando automaticamente la distanza dal veicolo che precede e contribuendo, mediante lievi interventi correttivi allo sterzo, a mantenere direzionalità e centralità all’interno della corsia, anche in caso di restringimenti della carreggiata. Qualora abbinato all’emergency assist, l’assistente adattivo alla guida evoluto è in grado di riconoscere, complice una specifica telecamera in abitacolo, l’inattività del conducente, avvisandolo con segnali visivi, acustici e tattili. Nel caso in cui il guidatore non reagisca, il sistema subentra alla guida di Audi Q9 rallentando e guidando automaticamente la vettura in corsia d’emergenza fino all’arresto e attivando contemporaneamente le quattro frecce e la chiamata d’emergenza.
Degna di nota l’integrazione tra l’Avviso di uscita e la gestione automatica delle portiere: qualora sopraggiunga un veicolo, impedisce l’apertura delle porte e segnala internamente l’approssimarsi di un pericolo. Una soluzione tanto più funzionale considerando la presenza della terza fila di sedili, spesso occupata da bambini.
Digitalizzazione intelligente: architettura elettronica E3 1.2, AI e Android Automotive OS
Analogamente ai modelli Audi di segmento D ed E basati sulla piattaforma premium termica PPC, alla digitalizzazione avanzata di Audi Q9 contribuisce l’architettura elettronica E3 1.2, forte di cinque “piattaforme informatiche” che controllano le funzioni del veicolo e caratterizzata da un’elevata velocità di calcolo. L’innovativa piattaforma rende possibile l’interazione tra l’intelligenza artificiale (ChatGPT) e l’assistente vocale oltre all’adozione del sistema operativo Android Automotive OS.
Il layout dell’abitacolo è fortemente caratterizzato dall’Audi Digital Stage. Il palcoscenico digitale è composto dall’Audi virtual cockpit plus da 12,3 pollici e dal display OLED curvo da 14,5 pollici del sistema MMI oltre che dallo schermo dedicato al passeggero, anch’esso da 12,3 pollici (di serie). La dash cam integrata nella base del retrovisore interno, a richiesta, registra video in 4K e riprende tutto ciò che accade davanti al veicolo.
Al lancio, motori V6 3.0 TDI MHEV plus a doppia sovralimentazione da 299 o 245 CV
Al lancio, Audi Q9 è disponibile con un possente V6 3.0 TDI a doppia sovralimentazione proposto negli step da 299 CV e 630 Nm di coppia e da 245 CV e 500 Nm. Tale unità si avvale dell’interazione tra sistema mild-hybrid plus a 48 Volt, compressore elettrico e turbocompressore.
La tecnologia MHEV plus a 48 Volt è chiamata a supportare il propulsore a combustione a vantaggio dell’efficienza. Cuore del sistema è il powertrain generator (PTG) – composto da motore elettrico, elettronica di potenza e raffreddamento dedicato – che garantisce un superiore livello di elettrificazione del mild-hybrid Audi. Il sistema PTG lavora in abbinamento alla batteria dedicata da 1,7 kWh al litio-ferro-fosfato e può contribuire alla marcia erogando sino a 24 CV e 370 Nm di coppia.
In fase di decelerazione il PTG attua una strategia per il recupero dell’energia (sino a un massimo di 25 kW di potenza elettrica) agendo da alternatore e rendendo possibile la frenata elettroidraulica. In presenza di pendenze lievi e in fase di manovra l’auto può affidarsi alla sola trazione elettrica garantita dal PTG, mentre in un’ampia gamma di situazioni il propulsore a elettroni integra l’azione del motore termico a vantaggio della dinamica di marcia.
Al powertrain generator si affianca l’azione dell’alternatore-starter azionato a cinghia. Quest’ultimo ha il compito di avviare il motore termico e fornire energia elettrica alla batteria a bassa tensione. Rispetto al classico motorino di avviamento a pignone garantisce superiore rapidità e fluidità, a vantaggio del comfort.
Audi ha evoluto la tecnologia mild-hybrid plus a 48 Volt abbinandovi la doppia sovralimentazione mediante turbocompressore a gas di scarico e compressore elettrico. Grazie all’interazione tra powertrain generator, compressore elettrico (EAV, in tedesco Elektrisch Angetriebener Verdichter) e turbocompressore a gas di scarico, la risposta del V6 3.0 TDI alle pressioni dell’acceleratore è pressoché istantanea a vantaggio di riprese e accelerazioni brucianti. L’abbinamento con il citato sistema MHEV plus a 48 Volt gioca a favore dell’efficienza, potendo disporre di elevati valori di coppia sin dai regimi più bassi.
In fase di partenza interviene in prima battuta il powertrain generator che muove la vettura elettricamente a bassa velocità. Successivamente viene chiamato in causa il compressore elettrico, in grado di erogare coppia bypassando la naturale inerzia del turbocompressore.
L’EAV viene alimentato dal sistema a 48 Volt e, conseguentemente, dispone dell’energia elettrica necessaria in ogni situazione operativa.
Diversamente dal turbocompressore, il compressore garantisce la sovralimentazione esclusivamente mediante l’azionamento elettrico. Il tempo di reazione è pertanto nettamente inferiore. Il turbocompressore è chiamato ad agire in un momento successivo, quando i gas di scarico hanno raggiunto la pressione necessaria per azionare agevolmente la turbina.
Il compressore elettrico è collocato a valle del turbocompressore e dell’intercooler nella sequenza di aspirazione. Affondando il pedale dell’acceleratore, quindi a fronte di un’elevata richiesta di carico in un frangente caratterizzato dall’inerzia dei gas di scarico, l’aria aspirata viene diretta al compressore elettrico. Quest’aria, già parzialmente compressa dal turbo, viene quindi ulteriormente compressa prima di entrare in camera di combustione. Grazie all’interazione tra powertrain generator, compressore elettrico – in grado di raggiungere un regime di rotazione di 90.000 giri/min in 250 millesimi di secondo– e turbocompressore, la pressione massima di sovralimentazione tocca i 3,6 bar.
Motori TFSI e plug-in hybrid
Successivamente al lancio, la gamma Audi Q9 beneficerà ulteriormente della modularità ed efficienza della piattaforma premium termica PPC grazie all’introduzione di un V6 3.0 TFSI e, derivata da tale unità, di una proposta plug-in declinata in due step di potenza.
Dinamismo Q: sospensioni pneumatiche adattive e sterzo integrale
Audi Q9, forte di una scocca dall’elevata resistenza torsionale, si avvale di soluzioni tecniche raffinate. Sono infatti di primo equipaggiamento le sospensioni pneumatiche adattive, proposte anche in configurazione sport – quest’ultima di serie dal secondo livello di allestimento e foriera di un ribassamento dell’assetto di 30 mm rispetto allo standard – che mediante il controllo della dinamica di marcia Audi drive select consentono di variare sino a 90 mm l’altezza da terra della vettura. Parallelamente, per il massimo comfort in fase di accesso e di carico è possibile ribassare l’auto al retrotreno sino a -62 mm rispetto allo standard.
All’elevato dinamismo di Audi Q9 contribuisce lo sterzo integrale (di serie): l’assale posteriore, nello specifico, mediante un sistema a vite e tiranti trasversali vede le ruote sterzare – a bassa velocità e sino a 60 km/h – in controfase rispetto a quelle anteriori fino a un massimo di 5 gradi, così da favorire l’agilità nel misto stretto e la maneggevolezza. Diversamente, ad andatura media ed elevata, le ruote posteriori sterzano nella stessa direzione di quelle anteriori, a vantaggio del rigore direzionale della vettura.
Analogamente a nuova Audi Q7, Audi Q9 si avvale della trasmissione tiptronic a 8 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia e della trazione integrale permanente quattro con differenziale centrale autobloccante. Quest’ultimo forte di un inedito precarico: il che significa che è sempre (almeno) parzialmente bloccato a vantaggio della rapidità di trasferimento della spinta tra gli assali.
L’impianto frenante, infine, adotta dischi autoventilanti, gli anteriori da 400 millimetri di diametro, sui quali lavorano pinze a 6 pistoncini, i posteriori da 350 mm.
Nelle Concessionarie italiane nel corso del quarto trimestre 2026
Audi Q9 viene prodotta a Bratislava, in Slovacchia. La vettura, attesa nelle Concessionarie italiane nel corso del quarto trimestre 2026, è offerta negli allestimenti Business Advanced, S line e Identity con prezzi a partire da 116.900 euro per la versione 3.0 TDI 180 kW (245 CV) e da 119.600 euro per la variante 3.0 TDI 220 kW (299 CV).
Consumi ed emissioni dei modelli citati
Audi Q9 TDI quattro 180 kW – 7,3/7,9 l/100 km – 191/206 g/km di CO2
Audi Q9 TDI quattro 220 kW – 7,4/8,0 l/100 km – 194/209 g/km di CO2
- Dati relativi ai consumi e alle emissioni rilevati nel ciclo combinato secondo lo standard WLTP ed espressi sotto forma di range soggetti a differenze in funzione degli equipaggiamenti.

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