La classifica di tutte le Custom e Special più belle del contest internazionale di Lignano Sabbiadoro
L’Italian Motorcycle Championship ha fatto tappa al Custom Bike Show dell’Italian Bike Week, registrando il pieno di special internazionali. Il primo premio è andato alla Harley ‘Uwe’ di VM Cycles, mentre il bresciano Massera si è portato a casa il contest dedicato alle preparazioni da fuoristrada con una Ducati 900 trasformata in enduro specialistica
È di nuovo tempo di Custom a Lignano Sabbiadoro (UD), con la quinta edizione della Italian Bike Week. Il grande evento andato in scena da giovedì 17 a domenica 20 settembre, ha fatto da palcoscenico alla tappa inaugurale dell’Italian Motorcycle Championship, unico campionato italiano dedicato a special e custom bike di ogni stile e tipologia: patrocinato dall’AMD World Championship of Custom Bike Building, il “mondiale” dei customizer organizzato dalla rivista britannica American Motorcycle Dealer, il round dell’IMC andato in scena lo scorso weekend ha visto confrontarsi una cinquantina di creazioni di preparatori e officine in arrivo da tutto Italia e da diversi paesi europei, con la partecipazione particolarmente numerosa di concorrenti da Francia, Germania, Austria, Slovenia e Repubblica Ceca.

BEST IN SHOW
Tra le tante moto personalizzate che si sono sfidate a Lignano, l’ambito titolo di Best in Show è andato a ‘Uwe’, l’ultima full custom di VM Cycles. Partendo da una Harley-Davidson 1450, Verner Ortis ha così realizzato per un appassionato di Kitzbühel (Austria) il suo ennesimo capolavoro, risultato di un raffinato mix di cromature, lavorazioni artigianali, parti riadattate e influssi dal mondo dragster. Tra i dettagli più interessanti, il lungo serbatoio battuto a mano che, senza soluzione di continuità, confluisce nella sella monoposto sdoppiata in senso longitudinale, ma anche il faro bullet, i cerchi lenticolari e il succinto parafango posteriore, che pur lasciando scoperto l’enorme pneumatico da 300 mm occulta ai lati due minuscoli indicatori di direzione “annegati” al suo interno. Lo specchietto retrovisore? Difficile indovinare che cos’era nella sua prima vita: si tratta di infatti del fondino di un estintore, opportunamente tagliato, levigato e infine cromato per svolgere elegantemente e discretamente la sua nuova funzione. La special del preparatore tolmezzino è piaciuta molto anche all’attore, scrittore e regista Giampaolo Morelli, l’Ispettore Coliandro dell’omonima serie televisiva che è stato testimonial della IBW 2026.
LE OTTO CATEGORIE
SCRAMBLER – Passando alle singole categorie, il primo premio fra le Scrambler parla francese: ha prevalso la Harley-Davidson di RD Kustom, una 883 Sportster che il preparatore di Marsiglia ha trasformato in puro stile tracker. Tutta italiana, invece, la Cagiva Ala Rossa 350 del savonese Santa Fox, pronta anch’essa ad affrontare gli ovali di terra battuta a suon di traversi e derapate: alla piccola monocilindrica di origine varesina è andato il secondo posto, davanti alla Kawasaki KLR 600 di Stray’s Garage.
CAFE RACER – Un altro Sportster, quello Emanuele Magnanelli da San Marino, ha conquistato la categoria Cafe Racer. In questo caso la preparazione riprende i grandi temi della sportività anni Settanta, introducendo sulla XL1200 un codino e un serbatoio di chiara ispirazione endurance e una semicarena, da cui sbuca sul lato destro il tromboncino di aspirazione che alimenta il carburatore. Sempre attorno ad un un bicilindrico di Milwaukee, ma in questo caso un ancor più vecchio Ironhead, si sviluppa invece l’interpretazione che ha fruttato a Zoynek Threcek il secondo posto di categoria: il customizer ceco si è lasciato sedurre dal mondo rat bike, ma lo scarico a trombone con saldature a vista non può che rimandare alle MotoGP. Il terzo gradino del podio è andato alla Honda CB500 di Antonio Celcini.
STREETFIGHTER – Una Yamaha tutta cattiveria, la MT-01 del sardo Giordano Loi, si è presa la luce dei riflettori nella Streetfighter. La muscle bike dei Tre Diapason, già di serie una moto sui generis capace di unire la ciclistica della superbike R1 al V-Twin della maxi-cruiser Warrior 1700, è stata sottoposta ad una dieta dimagrante a base di carbonio ed eliminazione di tutto il superfluo, per diventare così un’affilata arma da passi di montagna tutta coppia e leggerezza. Decisamente più retrò la Suzuki GS 650 che ha chiuso seconda sotto i vessilli di Garajek; poche ma molto mirate le modifiche apportate alla XR1200 con cui GPM Moto Garage si è preso la terza piazza, enfatizzando il carattere track-oriented dell’iconica H-D che a metà anni Duemila fu anche protagonista di un trofeo a lei dedicato.
MODIFIED H-D – Nella classe “monomarca” Modified H-D la scelta dei giudici è caduta sulla Night Rod dell’officina mantovana Custom Thom, specialista delle power cruiser delle Bar&Shield che ha sfornato la sua ennesima, cattivissima creatura con al centro il bicilindrico Revolution sviluppato dalla Casa americana a inizio Millennio in collaborazione con Porsche. Si muove sull’onda del fenomeno performance bagger, con tanti dettagli in composito, la ‘Kaborniosa’, una Road Glide che ha permesso a Mr Fighter di piazzarsi al secondo posto davanti alla Sportster 1200 a cui Overdrive Customs ha regalato un allestimento a metà tra gli universi bobber e chopper.
BUELL – Per vincere nella categoria riservata alle “nude” a stelle e strisce Buell, la Taurus di Rod Custom Motorcycles è arrivata fin dalla Repubblica Ceca. Il customizer di Třebíč ha voluto osare, puntando non su uno dei più classici modelli motorizzati Harley-Davidson ma su una 1125, naked del nuovo corso che vedeva un V2 raffreddato a liquido di origine Rotax prendere il posto del collaudato bicilindrico Thunderstrom utilizzato fino alle serie precedenti. Corta e molto aggressiva, la Tarus conserva caratteristiche tipiche delle streetfighter di East Troy come il disco anteriore perimetrale e il telaione-serbatoio, tratti condivisi anche con le due XB (9S e 12S) che hanno occupato il secondo e il terzo gradino del podio. La prima è quella di Garajek, la seconda sfoggia sempre firma di Rod Custom Motorcycles che dunque torna in patria con una splendida doppietta e il pieno di coppe.
OLD STYLE – Gusto classico e forme allungate da vycla per un’altra Harley, la Heritage Softail che i campani di Pacelli Customs hanno “chicanizzato” a suon di parafanghi stretched, manubrio ape anger di altezza vertiginosa e enormi ruote a raggi. Le verniciature barocche tipiche dello stile messicano per eccellenza lasciano qui spazio a una più sobria livrea argentea, ma ciò non ha impedito all’officina di Caserta di mettere le mani sul primo posto della categoria Old Style, che ha visto il secondo occupato da una ben più piccola Motom 48 con carenatura a campana e look da racer anni Cinquanta. Il veronese Umberto Righi ha convertito la distribuzione del piccolo monocilindrico a 4 tempi da aste a bilancieri a bialbero a camme in testa, trasformando anche il cambio da tre a quattro marce, tutto nel garage di casa: ora raggiunge i 14.000 giri per 115 km/h di velocità massima. Medaglia di bronzo per il verdissimo chopper su base Harley 883 del Chemical Team.
METRIC – Sorpresa fra le Metric – classe riservata alle moto di produzione non statunitense – con il primo posto della squisita Moto Guzzi dei trevigiani MC Cycles, una modesta e bistrattata V50 che esibisce ritrovata linfa nelle vesti di un chopper con forcella springer, sella king and queen e ovviamente testate ben in vista, come si usa fare dalle parti di Mandello del Lario. Dietro, la particolarissima e divisiva Rex di Simon Poplatnik, lo sloveno che ha utilizzato una meccanica del 1917 per costruire una custom bike a dir poco anti-convenzionale: cambio e frizione sono comandati manualmente da leve laterali, il manubrio è costituito da due corna di bue e, come se non bastasse, al posto del serbatoio c’è una botte. La ‘Blue Wave’, un chopper spinto dal quadricilindrico raffreddato ad aria di un’Honda CB650 e chiaramente ispirato alle “lunghe forcelle” degli anni Settanta, ha fruttato al veneziano Tony Selvaggi il terzo posto.
FREESTYLE – Tornando ai V-Twin made in USA, l’atelier elvetico Cool Man Customs ha primeggiato tra le Freestyle con il suo chopper ‘King’, che al centro del telaio vede fare bella mostra di sé un vigoroso S&S con drag pipes libere e un gruppo aspirazione con farfalle a vista pronte a ingurgitare aria fresca ad ogni rotazione della manopola destra. Lunghissima la forcella springer, anche se non esagerata quanto quella di ‘Paruk’, la BSA 650 che Renato Peres ha dedicato ad un amico scomparso, un tempo proprietario di questa bicilindrica in stile svedese meritevole del secondo posto. Parlando di avantreni monumentali, non sfigura certo la terza di classe, l’irriconoscibile Yamaha XT 600 ‘Annina’ di Samuele Gorni: un tempo era una monocilindrica “dual use” per divertirsi tra strada e sterrato, oggi è un chopper che si distingue per la sua vistosa forcella a forma di S abbinata ad un telaio totalmente autocostruito.
I PREMI SPECIALI
Il già citato RD Kustom (Francia) non si è accontentato dello strepitoso risultato ottenuto nella classe Scrambler: il costruttore transalpino si è aggiudicato anche il premio speciale messo in palio dai conterranei del Salon du 2 Roues di Lione. A meritarselo, una Yamaha YZ 250 a due tempi, espansione ben in vista e tanta grinta da sprigionare grazie all’assetto motard e alle gomme slick che non aspettano altro di mordere l’asfalto.
Va invece in senso diametralmente inverso, a cercare la polvere e il fango dello sterrato, lo spirito dell’Artigliate Custom Contest, il ‘ring’ che la Italian Bike Week ha dedicato per il secondo anno consecutivo alle preparazioni offroad. In questa edizione lo scettro delle tassellate è andato alla splendida Ducati MX900 che il bresciano Paolo Massera ha realizzato ispirandosi alle cross specialistiche come la recentissima Desmo450 MX. Sotto le forme tese e ridotte all’osso, però, pulsa in questo caso un bicilindrico Demosdue della vecchia scuola, quelli con testata a due valvole, raffreddamento ad aria e frizione a secco. È così ben rifinita che sembra davvero una moto di serie!
A seguire, la classifica completa del Custom Bike Show
BEST IN SHOW IMC
HARLEY-DAVIDSON 1450 ‘UWE’ | VM Cycles (UD)
Vince soggiorno per due persone alla 41^ Biker Fest International di Lignano Sabbiadoro (UD) dal 20 al 23 maggio 2027
ARTIGLIATE CUSTOM CONTEST
DUCATI MX900 | Paolo Massera (BS)
vince buono acquisto € 150 Faster96
PREMIO SALON DU 2 ROUES LYON
YAMAHA YZ 250 | RD KUSTOM (Francia)
Vince uno stand per l’edizione 2027 (11 al 14 febbraio)
Le classi
SCRAMBLER
1°- H-D 883 SPORTSTER | RD Kustom (Marsiglia, F)
vince giacca Blauer
2°- CAGIVA ALA ROSSA 350 | Santa Fox (SV)
vince buono acquisto € 150 Faster96
3°- KAWASAKI KLR 600 | Stray’s Garage (MO)
vince guanti Blauer + targa Melo Orafo
CAFE RACER
1°- H-D SPORTSTER XL1200 | Emanuele Magnanelli (San Marino)
vince giacca Blauer
2°- H-D IRONHEAD | Zoynek Threcek (Repubblica Ceca)
vince buono acquisto € 150 Faster96
3°- HONDA CB500 | Antonio Celcini (PD)
vince guanti Blauer + targa Melo Orafo
STREETFIGHTER
1°- YAMAHA MT-01 | Giordano Loi (Roma)
vince buono Alex De Pase Tattoo € 350
2°- SUZUKI GS 650 F | Garajek (BG)
vince buono Alex De Pase Tattoo € 200
3°- H-D XR1200 TROFEO | GPM Moto Garage (BS)
vince buono Alex De Pase Tattoo € 100 + targa Melo Orafo
MODIFIED H-D
1°- H-D NIGHT ROD | Custom T.H.O.M. (MN)
vince buono treno gomme Avon
2°- H-D ROAD GLIDE ‘KARBONIOSA’ | Mr Fighter (TV)
vince buono acquisto € 150 Faster96
3°- H-D SPORTSTER 1200 | Overdrive Customs (VE)
vince guanti Blauer + targa Melo Orafo
BUELL
1°- BUELL 1125 ‘TAURUS’ | Rod Custom Motorcycles (Repubblica Ceca)
vince giacca Blauer
2° – BUELL XB9S | Garajek (BG)
vince guanti Blauer
3°- BUELL XB12S | Rod Custom Motorcycles (Repubblica Ceca)
vince buono sconto BSMacchine + targa Melo Orafo
OLD STYLE
1°- H-D HERITAGE SOFTAIL 1450 | Pacelli Custom (CE)
vince buono treno gomme Avon
2°- MOTOM 48 | Umberto Righi (VR)
vince buono acquisto Rizoma € 100
3°- H-D SPORTSTER 883 | Chemical Team (UD)
vince buono sconto Wemoto + targa Melo Orafo
METRIC
1°- MOTO GUZZI V50 | MC Cycles (TV)
vince giacca Blauer
2°- CUSTOM RAX 1917 | Simon Poplatnik (Slovenia)
vince buono acquisto € 150 Faster96
3° – HONDA CB650 “THE BLUE WAVE” | Tony Selvaggi (VE)
vince buono sconto Wemoto + targa Melo
FREESTYLE
1°- S&S CHOPPER ‘KING’ | Cool Man Customs (Svizzera)
vince giacca Blauer
2°- BSA 650 ‘PARUK’ | Renato Peres (UD)
vince buono Rizoma € 100
3°- YAMAHA XT 600 ‘ANNINA’ | Samuele Gorni (MN)
vince buono sconto BSMacchine + targa Melo Orafo


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