Nuova Spring e Striker per Dacia, concept PS1 e anticipazioni della prossima A110 per Alpine: al Salone di Parigi i due marchi raccontano percorsi diversi, accomunati dall’elettrificazione e dall’ampliamento della gamma.
La mobilità essenziale e accessibile da una parte, il piacere di guida e la ricerca stilistica dall’altra. Dacia e Alpine portano al Salone dell’Auto di Parigi 2026 due interpretazioni dell’automobile, con novità che spaziano dalle compatte elettriche ai crossover, fino ai progetti che anticipano il futuro delle sportive francesi.
Il pubblico può scoprire le proposte dei due marchi al Padiglione 6, dal 13 al 18 ottobre. Al centro della partecipazione c’è una trasformazione che coinvolge prodotti, motorizzazioni e possibilità di personalizzazione.
Dacia: nuova Spring e Striker per ampliare l’offerta
Per Dacia, Parigi rappresenta una nuova tappa nella strategia di crescita: rafforzare la presenza nel segmento C e rendere la mobilità elettrificata accessibile a una platea più ampia.
La prima delle due anteprime mondiali annunciate è la seconda generazione di Spring, la compatta elettrica del segmento A. Prodotta in Europa, viene proposta con un prezzo di ingresso annunciato inferiore a 18.000 euro e inaugura una famiglia di veicoli elettrici destinata ad ampliarsi entro il 2030.
L’altra novità è Striker, un crossover del segmento C che affianca Bigster. Il modello punta a conquistare nuovi clienti privati e ad ampliare la presenza del marchio nel mercato delle flotte e delle aziende. La gamma prevede motorizzazioni ibride e GPL, con un prezzo di listino annunciato inferiore a 25.000 euro.
L’evoluzione riguarda anche i modelli già conosciuti. Sandero, Sandero Stepway e Jogger introducono la motorizzazione hybrid 155, mentre Duster e Bigster sono presentati con la tribrid 150 4×4. Secondo quanto comunicato dal marchio, ogni modello non completamente elettrico dispone ora di una versione ibrida.
Il percorso rientra nel piano strategico futuREady, attraverso il quale Dacia intende crescere mantenendo il proprio tratto distintivo: concentrare l’offerta su ciò che serve, con attenzione al rapporto tra prezzo e prestazioni.
Alpine: PS1 e uno sguardo alla prossima A110
Alpine porta a Parigi quattro anteprime mondiali, tra ricerca progettuale, evoluzione delle proprie icone e nuove opportunità di personalizzazione.
Al centro della presenza del marchio c’è PS1, acronimo di Projet Special 1. La concept car appartiene al filone dei progetti speciali Alpine, che affianca i modelli destinati all’utilizzo quotidiano e le vetture simbolo del brand, rappresentate dalla A110.
Accanto al concept trova spazio A110 Sculpture, una scultura che anticipa il design della terza generazione della sportiva. Il progetto richiama le proporzioni della Berlinette originale e dell’attuale A110, reinterpretandole attraverso forme contemporanee.
L’ispirazione dichiarata arriva dal Concorde e dal passaggio alla velocità supersonica. Alla base della futura vettura c’è la nuova Alpine Performance Platform, APP, sulla quale prende forma questa visione del modello.
Le altre novità riguardano A290 e A390, con l’estensione del programma di personalizzazione Atelier Alpine. Nuovi colori, rivestimenti e finiture accompagnano l’allestimento A290 Collection e la A390 GTS, proposta anche nella tinta Bleu Tempête Mat.
Due percorsi verso una gamma più ampia
La partecipazione al Salone mette in evidenza le diverse priorità dei due marchi. Dacia punta su accessibilità, versatilità e scelta delle motorizzazioni; Alpine sviluppa sportività, design e personalizzazione, estendendo la propria identità a nuovi segmenti.
Per gli automobilisti, Parigi diventa così un’occasione per osservare come l’elettrificazione possa tradursi in proposte differenti: dalla compatta pensata per gli spostamenti quotidiani alla sportiva che cerca nuove forme per il piacere di guida.


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