Ottobre 23, 2020

Automobili Lamborghini è Top Employer Italia 2020

  • Lamborghini tra i datori di lavoro più attrattivi per il settimo anno consecutivo
  • Progetti innovativi di diversity e in ambito sociale
  • Standard elevati per una popolazione aziendale in crescita

Sant’Agata Bolognese, Automobili Lamborghini si aggiudica per il settimo anno consecutivo la prestigiosa certificazione “Top Employer Italia 2020”, riconoscimento assegnato dal Top Employers Institute, ente certificatore globale delle Aziende che raggiungono i più alti standard qualitativi nelle politiche di gestione dei propri dipendenti.

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La certificazione premia l’approccio strategico di Lamborghini nella gestione delle risorse umane, improntato da un lato alla valorizzazione delle singole competenze e dall’altro alla promozione di valori sociali e di responsabilità etica di impresa.

I progetti innovativi, che hanno condotto Lamborghini alla certificazione e che la annoverano tra i datori di lavoro più attrattivi, hanno sostenuto la fase di grande espansione e cambiamento, avvenuta con l’introduzione del Super SUV Urus. L’azienda è infatti raddoppiata per volumi, fatturato, spazi occupati: consistente l’aumento del numero di dipendenti, arrivati a oltre 1.800 a fine 2019, cresciuti del 62% negli ultimi 5 anni. Le oltre 100 assunzioni avvenute lo scorso anno sono state ben bilanciate tra personale impiegatizio e addetti alle linee produttive e hanno ulteriormente abbassato l’età media aziendale, oggi al di sotto dei 39 anni.

Umberto Tossini, Chief Human Capital Officer di Automobili Lamborghini, commenta: “L’Impresa può rappresentare una frontiera di innovazione sociale e fornire un servizio alle comunità e al Paese, garantendo alle sue persone opportunità di crescita personale e professionale, oltre alla redistribuzione delle risorse in servizi di welfare e supporto alle famiglie. Tutto questo si inserisce in un quadro in cui la ricerca di senso individuale si fonde con il senso collettivo di appartenenza all’organizzazione.”

Nuove dimensioni di processi e volumi di attività hanno accompagnato lo sviluppo di progetti innovativi nelle aree della diversity e dell’inclusione. In tema di governo delle differenze è di recente avvio un progetto pilota di reverse mentoring, finalizzato a ridurre il gap generazionale in azienda, dove il 60% dei dipendenti va dai 21 ai 39 anni. Si stimola così il trasferimento di conoscenze trasversali tra dipendenti junior e professionisti senior, in ottica di miglioramento continuo delle competenze e di inclusione dei nuovi arrivati.

In tema di diversità di genere, Lamborghini opera in regime di parità retributiva tra dipendenti donne e uomini, a parità di qualifica e mansioni, e con il rinnovo del contratto integrativo ha introdotto numerose iniziative a favore dellapari genitorialità, che premiano anche economicamente le neo mamme con un aumento della quota integrativa durante il periodo di astensione facoltativa di maternità.

In ottica di responsabilità sociale di impresa si inseriscono i progetti di volontariato, che coinvolgono dipendenti che vogliano supportare i progetti gestiti dalla ONG Emergency Onlus nell’ambito del “Programma Italia”. Si tratta di una iniziativa che, nella creazione di un collegamento tra il mondo dell’impresa e quello del sociale, ha lo scopo di stimolare la diffusione di una cultura partecipativa e responsabile tra i collaboratori.

Sulla stessa linea si inserisce il piano formativo particolarmente innovativo e unico in Italia introdotto dal contratto integrativo aziendale, che prevede alcuni momenti formativi sulla Costituzione Italiana, allo scopo di diffonderne maggiormente i principi e la visione ispiratrice rispetto al contesto economico e sociale.

A questo si aggiungono tutte le campagne volte a promuovere una maggiore conoscenza e cultura in tema di sostenibilità: dal ristorante aziendale diventato “plastic free” agli incontri formativi con personalità di spicco del mondo della sostenibilità, in collaborazione con il “Climate Reality Project”, organizzazione senza fini di lucro coinvolta nell’istruzione e nella difesa dei cambiamenti climatici.