18 Settembre 2026

Strade'89

Il mondo che si muove

Slalom Altofonte Rebuttone, Catanzaro fa cinquina: sua anche la decima edizione


Il pilota di Sciacca conquista il successo sulla Gloria B5 Evo Suzuki e porta a casa anche il Memorial “Gaetano Armanno”. Cerniglia secondo a 1”82, Di Matteo completa il podio. Quarto il gelese Gianni Carfì

ALTOFONTE – Cinque vittorie consecutive e una stagione che continua a parlare il linguaggio di Salvatore Catanzaro. Il pilota di Sciacca ha conquistato la decima edizione dello Slalom Altofonte Rebuttone, imponendosi al volante della Gloria B5 Evo Suzuki 1150 e confermando un momento di forma davvero notevole.

Il portacolori della Trapani Corse ha costruito il successo nella terza salita cronometrata, chiusa con 162,36 punti-secondi. Un risultato ancora più significativo considerando che in Gara 2 Catanzaro aveva rimediato una penalità di dieci secondi per l’abbattimento di un birillo. La risposta è arrivata nell’ultima manche, quella decisiva.

Per Catanzaro la giornata di Altofonte vale anche il Memorial “Presidente Gaetano Armanno”, istituito dalla Scuderia Armanno Corse in ricordo dello storico presidente scomparso pochi mesi fa.

Cerniglia vicinissimo, Di Matteo sul podio

A rendere tutt’altro che scontato il successo del saccense ci ha pensato Riccardo Cerniglia. Il giovane pilota di Misilmeri, sulla Bogani SN84 Suzuki, ha fermato il cronometro in Gara 3 a 164,18 punti-secondi, appena 1”82 alle spalle del vincitore.

Una prestazione che rappresenta anche un ottimo segnale in vista dello Slalom Città di Misilmeri, gara di casa per Cerniglia in programma il 18 ottobre.

Terza posizione per un altro pilota di Sciacca, Nino Di Matteo, sulla Gloria C8F Evo Suzuki della RO Racing. Il suo miglior riferimento è arrivato in Gara 2 con 169,07 punti-secondi. Nella manche successiva una scelta di pneumatici non ottimale gli ha impedito di provare l’ultimo assalto ai due battistrada.

Carfì porta il Motor Team Nisseno ai piedi del podio

Quarta posizione assoluta per il gelese Gianni Carfì, arrivato ad Altofonte con l’obiettivo di raccogliere punti importanti sia per il Campionato Siciliano sia per lo Challenge degli Emiri.

Con la Radical SR4 Suzuki del Motor Team Nisseno, Carfì ha concluso ai piedi del podio. Alle sue spalle il giovane messinese Luca Radici, quinto assoluto con il Semog Bravo Sport della Nebrosport e vincitore del gruppo Kart Cross.

Premi speciali e sfide di gruppo

La decima edizione dello Slalom ha avuto anche un forte contenuto commemorativo. Il direttore di gara Manlio Mancuso ha ricevuto la Coppa Ninni Mulè, dedicata al commissario di percorso palermitano scomparso.

Debutto invece per la nuova Coppa Family, assegnata ad Angelica e Alfredo Giamboi sulla base della somma dei tempi ottenuti nelle tre manche. Secondi nella speciale graduatoria familiare Filippo e Riccardo Cerniglia.

Numerose le battaglie nelle diverse categorie. Tra i vincitori di gruppo figurano Pietro Coppola in Racing Start, Massimo Burgio in Racing Start Plus, Yuri Floriani nel gruppo N, Giuseppe Di Miceli nel gruppo A, Filippo Millonzi tra le Bicilindriche, Alfredo Giamboi nel Gruppo Speciale Slalom, Gaetano Pizzi in E1 Italia, Emanuele Campo nei Prototipi Slalom e Giuseppe Catalano tra le E2SH. Catanzaro si è imposto anche in E2 SS/TM SS, mentre Cerniglia ha fatto sua la E2 SC.

Tra le scuderie la RO Racing ha preceduto Misilmeri Racing e Armanno Corse. Nelle Autostoriche successo di Carmelo Mineo con la Peugeot 205 Rallye, mentre tra le Autoclassiche ha prevalso Fabio Cardella con la Peugeot 106 Rallye.

Motori e territorio insieme ad Altofonte

Il fine settimana non è stato soltanto competizione. Lo Slalom si è inserito nell’“Altofonte Festival dei Sapori & dei Motori”, iniziativa dedicata anche alla valorizzazione delle produzioni gastronomiche del territorio e, in particolare, dell’olio extravergine d’oliva di Altofonte.

Secondo gli organizzatori, la due giorni ha richiamato migliaia di visitatori, unendo così la componente sportiva alla promozione del territorio.

La Top 10
Salvatore Catanzaro – Gloria B5 Evo Suzuki – 162,36
Riccardo Cerniglia – Bogani SN84 Suzuki – 164,18
Nino Di Matteo – Gloria C8F Evo Suzuki – 169,07
Gianni Carfì – Radical SR4 Suzuki – 172,52
Luca Radici – Semog Bravo Sport – 172,72
Francesco Bigione – Gloria B5 Evo Suzuki – 173,63
Giuseppe Catalano – Chevy 34 Coupé Yamaha – 177,61
Antonio Ferraro – Fiat 126 Suzuki – 177,85
Gaetano Pizzi – Fiat 126 Kawasaki – 179,56
Alfredo Giamboi – Fiat X1/9 Coupé Dallara – 184,55

Foto: Giuseppe Randazzo e Flavio Lipani.

Questa secondo me è proprio da Strade89: sportiva, leggibile, con il risultato immediatamente riconoscibile e senza buttare via il pezzo “Sapori & Motori”, che alla fine dà anche un po’ di respiro alla cronaca pura. E soprattutto ho dato un paragrafo autonomo a Carfì/Motor Team Nisseno: essendo quarto assoluto, non è affatto una forzatura editoriale.