27 Settembre 2026

Strade'89

Il mondo che si muove

25 anni di impegno per rendere la mobilità una leva di solidarietà


La mobilità è molto di più di un semplice mezzo per spostarsi. È una chiave di accesso all’istruzione, al mondo del lavoro, all’assistenza sanitaria, all’autonomia ed alla vita sociale.
La Fondazione Renault al centro delle sfide sociali
Sicurezza stradale: Sensibilizzare ai rischi stradali, combattere la violenza stradale per rendere le strade più sicure
Sostegno alla mobilità inclusiva: progetti per l’inclusione sociale e professionale
Pronto intervento: fornire il nostro sostegno agli operatori sul campo che intervengono in casi di emergenza e crisi
25 Settembre 2026

Ogni viaggio conta, così come ogni impegno
A volte basta un viaggio per cambiarti la vita.
Pochi chilometri per recarti ad un colloquio di lavoro.
Una strada che ti conduce ad un corso di formazione. Uno spostamento che ti permette di ritrovare una persona cara, mantenere un legame sociale, acquisire più autonomia o avere accesso a nuove opportunità. Per chi ne è privato, la mobilità è spesso la chiave che consente di andare avanti, ricostruirsi, riprendere fiducia e trovare il proprio posto nel mondo.
Renault Group considera la mobilità come un fattore di libertà, sicurezza ed emancipazione. Perché ci avvicina gli uni agli altri, perché conduce gli individui ai loro progetti ed aspirazioni, perché racchiude una straordinaria promessa di progresso collettivo.

La mobilità è una condizione necessaria per l’autonomia, l’inclusione e le pari opportunità.

JEAN-DOMINIQUE SENARD, Presidente di Renault Group e Presidente della Fondazione Renault

La mobilità ha il potere di avvicinare le persone a ciò che conta di più nella loro vita: accedere all’istruzione, trovare un posto di lavoro, mantenere un legame sociale, ritrovare una persona cara o prestare soccorso a chi ne ha bisogno. Per tutti la mobilità è molto di più di un semplice mezzo di trasporto: è una condizione necessaria per l’autonomia, l’inclusione e le pari opportunità. In linea con la missione di Renault Group, la Fondazione Renault accompagna e sostiene i progetti di interesse generale, leva di ogni forma di solidarietà. È questa convinzione che guida il nostro impegno e dà senso alle iniziative della Fondazione Renault.

La Fondazione Renault al centro delle sfide sociali
La road map 2024-2028 della Fondazione Renault si concretizza oggi in tre campi di intervento, con l’obiettivo ambizioso di coinvolgere oltre 200.000 persone entro il 2028:

SICUREZZA STRADALE

Sostenere le iniziative volte a sensibilizzare ai rischi stradali e a proteggere gli utenti più vulnerabili.

SOSTEGNO SOCIALE

Sostenere i progetti che favoriscono l’inclusione sociale e professionale grazie alla mobilità.

PRONTO INTERVENTO

Offrire sostegno agli operatori che intervengono sul campo in situazioni di emergenza e crisi.

Fare della mobilità una leva concreta di solidarietà.
CATHERINE GROS, Direttrice della Fondazione Renault e Vicepresidente Art et Mécénat

Questo obiettivo ambizioso si concretizza grazie al notevole impegno delle nostre associazioni partner, che si adoperano ogni giorno per rispondere alle esigenze dei Paesi e territori dove ha sede Renault Group. Fa leva anche sul coinvolgimento dei dipendenti di Renault Group che mettono competenze, tempo ed energia al servizio delle cause a cui tengono. Insieme costituiscono un ecosistema impegnato che trasforma le convinzioni in azioni per fare della mobilità una leva concreta di solidarietà.

Sicurezza
Sicurezza stradale: Sensibilizzare ai rischi stradali, combattere la violenza stradale per rendere le strade più sicure.

La violenza stradale è la prima causa di mortalità dei giovani in Francia (Fonte: Sicurezza stradale / ONISR). Ogni settimana, in Francia, un ragazzino di età inferiore ai 13 anni perde la vita in un incidente stradale, mentre i feriti sono circa 300. Affinché conducenti, passeggeri e pedoni possano circolare su strade più sicure, la Fondazione Renault contribuisce alla prevenzione, educazione stradale e ricerca di innovazioni in materia di sicurezza.

Tra le associazioni che la Fondazione Renault sostiene c’è l’Association Antoine Alléno. Creata a Settembre 2022, si adopera per prevenire la violenza stradale che colpisce tanti giovani, ma anche le loro famiglie ed i loro cari.
In quest’ambito, l’Association Antoine Alléno, in partnership con Skyrock e con il sostegno della Fondazione Renault, ha lanciato quest’anno il progetto Dérap’Pas, che utilizza la musica e la scrittura come strumenti di sensibilizzazione alla sicurezza stradale. L’obiettivo è quello di coniugare rap e prevenzione, ricordando ai giovani che, sulla strada, ogni scelta conta. Per tutta l’estate lo studio mobile della Fondazione Renault, con i colori di Dérap’Pas, ha percorso in lungo e in largo diverse città francesi. I giovani artisti hanno così potuto registrare i loro freestyle sul tema della sicurezza stradale. I talenti selezionati durante questo tour si sono esibiti il 17 settembre sul palco del Grand Rex a Parigi insieme ad artisti noti del panorama rap francese e a Fred Musa, mitico conduttore di Planète Rap, in una performance artistica collettiva ed inedita.
Quest’evento segna l’inizio della celebrazione dei 25 anni della Fondazione Renault. Con Dérap’Pas, la Fondazione sceglie di fare dei giovani i portavoce di una prevenzione innovativa ed impegnata contro la violenza stradale.

La Fondazione Renault si impegna anche ad aumentare la sicurezza dei bambini e dei giovani negli spostamenti quotidiani.
Nei pressi delle scuole, sostiene il progetto Sécurité École By Art, che sensibilizza gli utenti della strada tramite murales urbani che trasformano gli spazi pubblici in strumento di prevenzione.
Insieme all’Association Prévention routière, la Fondazione sostiene l’iniziativa MobiliSafe, che aiuta i genitori ad acquisire i riflessi giusti per accompagnare in auto i figli in tutta sicurezza. Quest’impegno si basa anche sulla ricerca. Nel 2024, la Fondazione ha sostenuto anche lo studio OURSE, condotto in collaborazione con il CCESAR (centro europeo di studi di sicurezza e analisi dei rischi), il LAB e Prévention routière, da cui è emerso che circa due bambini su tre non vengono assicurati in modo corretto in auto.
La prevenzione passa anche dall’educazione dei giovani. Con l’associazione C’Possible, la Fondazione sostiene laboratori di sensibilizzazione alla sicurezza stradale ed ai rischi connessi alla velocità rivolti agli studenti delle scuole superiori professionali. Da inizio anno, sono già stati organizzati dodici laboratori in vari istituti scolastici.
Infine, la Fondazione sostiene l’associazione Protoside, che mobilita ricercatori ed operatori sanitari per prevenire al meglio i rischi legati all’utilizzo del protossido di azoto a scopo ricreativo. L’uso improprio del protossido di azoto, meglio noto come gas esilarante, sta aumentando considerevolmente nei giovani, un fenomeno con conseguenze disastrose sia per la salute che per la sicurezza stradale. Il consumo di gas esilarante altera le capacità di guida e di attenzione, provocando drammatici incidenti. Si tratta oggi di una delle principali sfide della sicurezza stradale.
Con queste iniziative, la Fondazione Renault moltiplica le iniziative di prevenzione per i giovani, prime vittime degli incidenti mortali sulle nostre strade.

Sostegno
Sostegno alla mobilità inclusiva: progetti per l’inclusione sociale e professionale

I numeri parlano chiaro: 13,3 milioni di francesi vivono in condizioni di precarietà a causa della mobilità, ossia più di un 1/4 degli adulti in Francia; il 30 % degli anziani non esce di casa per 24 ore consecutive per mancanza di mezzi di trasporto; a 1 giovane su 4 è capitato di rinunciare ad un posto di lavoro per difficoltà di trasporto; ed il 26% dei francesi non si è potuto sottoporre ad analisi mediche per difficoltà connesse agli spostamenti (Fonte: barometro delle mobilità 2021, Wimoov).
L’accesso alla mobilità è indispensabile per vivere nella società: curarsi, studiare, trovare un posto di lavoro, uscire dall’isolamento. È per questo motivo che la Fondazione Renault affianca un po’ ovunque in Francia le associazioni che fanno della mobilità un mezzo di inclusione, accesso alle cure ed inserimento professionale. Con progetti concreti sul campo, contribuisce ad aumentare l’autonomia delle persone ed i legami sociali nei territori.
La Fondazione combatte i cosiddetti deserti medici con Mobil’Derm (unità mobili di cure dermatologiche) e l’Ordine di Malta (finanziamento di veicoli medicalmente attrezzati per raggiungere le persone in condizioni di grande precarietà).
Favorisce l’inserimento professionale dei giovani con il finanziamento di patenti di guida o abbonamenti Navigo per i ragazzi seguiti dagli Apprentis d’Auteuil e dalle Écoles de Production, che organizzano corsi di formazione per i giovani per l’inserimento professionale.

La Fondazione Renault sostiene le persone con disabilità insieme alle seguenti organizzazioni: Scuola dei Cani Guida di Parigi, Une Patte Tendue, Acadia, Fratries, Comme les autres, Cap SAAA.
Inoltre, contribuisce a ristabilire legami sociali nei territori altamente rurali grazie ad associazioni come Bouge ton Coq.
Convinta che la mobilità sia una potente leva di autonomia, solidarietà e coesione sociale, la Fondazione Renault sostiene anche iniziative a favore delle persone vulnerabili, come Aidovie (assistenza legale alle vittime di violenza domestica), la Fondation des femmes (assistenza al trasloco d’emergenza delle donne vittime di violenza) e Tout le Monde contre le Cancer (tour di un food truck per i bambini ammalati, le loro famiglie ed il personale curante).

Pronto intervento
Pronto intervento:
fornire il nostro sostegno agli operatori sul campo che intervengono in casi di emergenza e crisi

Di fronte alle situazioni d’emergenza nei Paesi in cui ha sede l’azienda, la Fondazione Renault sostiene gli operatori del pronto intervento che proteggono la popolazione in caso di catastrofi naturali. Il suo impegno si prefigge lo scopo di incrementare le capacità di intervento dei soccorritori sviluppando al tempo stesso soluzioni innovative per prevenire meglio i rischi.
Insieme alla Fédération nationale des sapeurs-pompiers de France (vigili del fuoco), al GIS France (Groupe d’Intervention et de Secours) ed ai Pompiers humanitaires français, ma anche alla Protezione civile della Sarthe, la Fondazione Renault contribuisce allo sviluppo di mezzi operativi innovativi ed al consolidamento delle capacità di intervento sul campo, rendendo disponibile un parco di 34 veicoli d’emergenza. Sostiene anche le iniziative volte a prevedere meglio i rischi, in particolare per la tutela del patrimonio: dopo l’incendio di Notre-Dame de Paris, ha sostenuto lo sviluppo di un innovativo programma di tutela del patrimonio inteso a sensibilizzare i responsabili dei siti culturali alla gestione delle situazioni di crisi. In particolare, è stata sviluppata una App per individuare rapidamente le opere e gli spazi prioritariamente da tutelare in caso di incendio o catastrofe naturale.
Con queste partnership, la Fondazione Renault ribadisce la propria convinzione che la mobilità sia anche uno strumento al servizio del pronto intervento e della tutela della popolazione.

Le Fondazioni nel mondo
Dinamica di mecenatismo sui mercati internazionali
Oltre alla Francia, le Fondazioni detenute in Argentina, Brasile, Colombia, Spagna, Marocco e Romania sostengono le iniziative locali di mecenatismo in stretta collaborazione con la Fondazione Renault.

COLOMBIA
Donne alla guida del loro futuro
Con il programma “Te Llevo con el Corazón: Women Driving Their Future”, la Fondazione Renault Colombia affianca le donne capofamiglia a lungo termine per favorire il loro inserimento professionale nel settore dei trasporti. Realizzata in collaborazione con il governo di Antioquia e la Fondazione Ruta Mujer, quest’iniziativa consente alle partecipanti di ottenere la patente di guida professionale e di usufruire al tempo stesso di corsi di formazione in competenze comportamentali, gestione finanziaria e meccanica di base. Il programma è completato da un accompagnamento fornito da dipendenti volontari ed un sostegno all’accesso al mondo del lavoro. Questo progetto illustra perfettamente l’approccio della Fondazione, che fonde istruzione, occupabilità e mobilità per creare opportunità concrete di autonomia economica e sociale.

ARGENTINA
Un programma comunitario al servizio dell’occupabilità
Da sei anni, la Fondazione Renault Argentina sta portando avanti un programma comunitario per incrementare l’occupabilità e lo sviluppo locale nei pressi dello stabilimento di Santa Isabel. Ideato grazie alla collaborazione tra enti pubblici, aziende, associazioni ed abitanti, questo progetto offre corsi di formazione professionale concreti in grado di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro. Oltre all’aumento di competenze dei beneficiari, quest’iniziativa favorisce anche l’economia circolare grazie al riutilizzo dei materiali ed allo sviluppo di progetti sostenibili. Con oltre 620 beneficiari, 1.300 ore di formazione dispensate ed una quota rosa superiore al 50%, questo programma dimostra che la Fondazione è capace di creare un impatto sociale duraturo sui territori.

BRASILE
Geração Futuro: formare i talenti del futuro
Lanciato nel 2019 dall’Istituto Renault, il programma “Geração Futuro” promuove l’inclusione sociale attraverso l’istruzione e l’accesso al mondo del lavoro. Destinato ai giovani ed agli adulti dei quartieri disagiati di San Paolo, offre percorsi di formazione in amministrazione e meccanica automobilistica, completati dallo sviluppo di competenze comportamentali fondamentali per il mondo del lavoro. Basato sugli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, questo programma, completamente gratuito, fonde qualifiche tecniche, inclusione sociale ed impegno dei dipendenti volontari. Dal lancio, oltre 920 persone hanno conseguito il diploma, con un tasso di inserimento professionale del 71%, a riprova del suo impatto sul percorso di vita dei beneficiari.

SPAGNA
Sensibilizzare i giovani alla mobilità del futuro
La Fondazione Renault Spagna porta avanti un programma dedicato alla promozione di una mobilità più sicura e più sostenibile per le giovani generazioni. Quest’iniziativa, sviluppata in collaborazione con l’associazione AESLEME ed abbinata alla partecipazione al “Talent Tour” della Fondazione Princesse de Gérone, coniuga prevenzione stradale, sensibilizzazione alle sfide ambientali e scoperta delle professioni della mobilità del futuro. Grazie a testimonianze, workshop ed incontri, nel 2025 e nel 2026, oltre 15.000 giovani sono stati sensibilizzati ai comportamenti responsabili su strada, alle innovazioni tecnologiche ed alle competenze che plasmeranno l’industria automobilistica del futuro. Un progetto emblematico che incarna appieno la visione di una mobilità sostenibile, connessa, inclusiva e sicura.

ROMANIA
“Mobility Matters”: eliminare gli ostacoli della mobilità sociale
Lanciata dalla Fondazione Dacia per la Romania, l’iniziativa “Mobility Matters” si prefigge lo scopo di eliminare gli ostacoli che impediscono a tante persone di avere accesso a istruzione, lavoro o cultura. Dotato di un fondo di un milione di euro, questo programma ha sostenuto 35 progetti diffusi dalle organizzazioni locali in tutto il Paese. Che si tratti di sostenere il reinserimento lavorativo delle giovani madri, di promuovere l’accesso alla cultura delle persone anziane o di sviluppare l’autonomia dei giovani con disabilità, i progetti finanziati danno risposte concrete alle sfide alla mobilità sociale e fisica. Questa prima edizione ha già permesso di affiancare oltre 13.500 beneficiari, facendo di “Mobility Matters” un vero e proprio catalizzatore di cambiamento su scala nazionale.

MAROCCO
La mobilità per combattere il fenomeno dell’abbandono scolastico
Tra le iniziative in favore delle pari opportunità, la Fondazione Renault Marocco ha ideato un programma di mobilità scolastica nella provincia di Fahs-Anjra, nei pressi dello stabilimento di Tangeri. L’obiettivo è rispondere ad una delle principali cause di abbandono scolastico, facilitando l’accesso degli studenti delle scuole medie e superiori ai rispettivi istituti grazie ad un servizio di trasporto collettivo sicuro. Implementata in diversi comuni rurali, quest’iniziativa consente oggi ad oltre 2.200 studenti di proseguire il percorso scolastico in condizioni migliori. Avvicinando i giovani al mondo dell’istruzione, questo programma contribuisce concretamente al loro successo scolastico ed allo sviluppo dei territori.