3 Novembre 2026

Strade'89

Il mondo che si muove

Ferrari, la F80 e le personalizzazioni spingono i ricavi.

Alzate le stime per il 2026

Nel terzo trimestre i ricavi salgono del 7% a 1,896 miliardi di euro e l’utile netto cresce del 13% a 431 milioni. Le consegne calano di 33 vetture, mentre il portafoglio ordini si estende fino al 2028.

MARANELLO – Ferrari chiude il terzo trimestre con ricavi e utili in crescita, pur consegnando meno vetture rispetto allo stesso periodo del 2025. A sostenere i conti di Maranello sono state soprattutto la composizione delle vendite, con il contributo della supercar F80, e la maggiore richiesta di personalizzazioni, trainata dalla famiglia 296 Speciale. Sulla base dei risultati preliminari diffusi oggi, la casa del Cavallino ha ulteriormente alzato le previsioni per l’intero 2026.

Meno consegne, margini più alti

Tra luglio e settembre Ferrari ha consegnato 3.368 vetture, contro le 3.401 dello stesso trimestre del 2025. Il lieve calo si inserisce nel ricambio della gamma. Sono aumentate le consegne di Amalfi, 296 Speciale, 12Cilindri Spider e Purosangue, mentre sono iniziate quelle della 849 Testarossa Spider. Le consegne della F80 sono proseguite secondo i piani.

I ricavi netti hanno raggiunto 1,896 miliardi di euro, in crescita del 7% su base annua e del 10% a cambi costanti. L’utile operativo è salito del 12% a 563 milioni, con un margine del 29,7% rispetto al 28,4% di un anno prima. L’EBITDA è aumentato del 12% a 753 milioni, mentre il flusso di cassa delle attività industriali ha raggiunto 567 milioni, in crescita del 43%.

Ai risultati hanno contribuito anche le attività legate alle corse. Ferrari ha registrato un aumento delle sponsorizzazioni e maggiori ricavi dalla fornitura di motori ad altre scuderie di Formula 1.

Ricavi attesi a 7,65 miliardi nel 2026

Ferrari prevede ora di chiudere l’anno con ricavi netti per circa 7,65 miliardi di euro, rispetto ai 7,60 miliardi della stima precedente. L’EBITDA rettificato è atteso ad almeno 3 miliardi, dai 2,97 miliardi indicati in precedenza, con un margine di almeno il 39,2%. Tra i fattori alla base della revisione, la società indica un contributo delle personalizzazioni superiore alle attese e un impatto dei cambi meno sfavorevole del previsto.

L’amministratore delegato Benedetto Vigna ha inoltre indicato che il portafoglio ordini si estende fino al 2028 e che Ferrari ha ancora due lanci in programma entro la fine dell’anno.