Il pilota britannico con Scott Martin e la Toyota GR Yaris Rally1 chiude quinto e si assicura il titolo. A decidere la stagione un finale pazzesco in cui Oliver Solberg coglie la vittoria nella gara italiana, ma sciupa l’opportunità di agganciare la corona iridata a pochi metri dalla fine dell’ultima prova speciale. Sul podio di Alghero anche Sebastien Ogier e Sami Pajari. Korhonen vince nel WRC2, con Roberto Daprà miglior italiano. Royére svetta in WRC3.
foto @ACISport
Alghero (SS), domenica 4 ottobre 2026 – La 23^ edizione del Rally Italia Sardegna ha chiuso un cerchio, ha segnato la storia del FIA World Rally Championship raccontando la favola di Elfyn Evans, finalmente, il nuovo Campione del Mondo. Un traguardo raggiunto nel modo più assurdo possibile, sull’ultima curva della Power Stage finale “Sassari-Argentiera”. La gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Sardegna e del Comune di Alghero ha offerto uno spettacolo senza precedenti con l’ultima gara delle Rally1 che dall’anno prossimo andranno in pensione per lasciare spazio ad una nuova generazione di auto.
Una gara a senso unico nel segno di Oliver Solberg ed Elliot Edmondson, che hanno conquistato sì la vittoria nel tredicesimo e ultimo rally della stagione, ma hanno perso la corona iridata per un errore incredibile a pochi metri dal traguardo che li ha privati di un successo ormai scontato. È bastato un attimo, una leggera svista, la Toyota GR Yaris Rally 1 che esce dal tracciato, si insacca tra gli arbusti, lo svedese che disperatamente cerca di tornare sulla carreggiata ma i secondi scorrono, e con essi i punti che sarebbero serviti. Vince il rally, perde il campionato.

Ad Evans, che ha seguito tutta la scena in diretta TV qualche metro più in basso vicino alla spiaggia, basta un quinto posto per concretizzare il sogno. Decisivi per lui anche i tre punti conquistati nella Power Stage che gli hanno assicurato il titolo con 5 lunghezze di vantaggio su Solberg. Ha festeggiato incredulo, mentre lo spettacolo del Rally Italia Sardegna teneva incollati milioni di spettatori collegati in diretta da 72 Paesi e le decine di migliaia di persone che hanno colorato le prove speciali durante i quattro giorni di gara. Ancora una volta un rally elettrizzante. Ancora una volta l’Argentiera decisiva per la sorte e il destino sportivo dei migliori piloti del mondo.
“Ero sicuro che quanto fatto non fosse stato abbastanza e che ormai non ci fosse più nulla da fare. Mi dispiace per Oliver che ha dato il massimo in questo weekend e ha perso proprio alla fine. Devo essere sincero, per come sono fatto non è il modo che avrei scelto per vincere, ma è davvero tutto incredibile. Devo ringraziare tante persone. Il lavoro è stato portato a termine” le parole del gallese alla fine.
A completare il podio sul mare di Alghero è stato il nove volte campione del mondo Sebastien Ogier, con Vincent Landais, sempre su Toyota GR Yaris Rally1. Il francese ha subito una foratura in apertura di gara, e nonostante una progressione molto efficace, ha veleggiato verso il secondo posto nel corso della giornata conclusiva, rinunciando ad impreziosire il suo palmares che lo vede ancora il pilota più vincente in Sardegna (2013, 2014, 2015, 2021, 2025). Podio tutto Toyota chiuso da Sami Pajari e Marko Salminen, terzo equipaggio in lizza per il campionato, mai veramente in grado di inserirsi tra Solberg ed Evans, ma autore di una prestazione costante e senza particolari errori.

Weekend Hyundai salvato da Adrien Fourmaux ed Alexander Coria, quarti. Il francese aveva preso la testa della corsa nella prima tappa, poi rallentato da una foratura in apertura della frazione del sabato. Ha provato a risalire, ha forato di nuovo, ha resistito anche se forse avrebbe meritato un posto sul podio. Peggio è andata al suo compagno di squadra Thierry Neuville, con Martijn Wydaeghe, che ha chiuso di un soffio al comando la prima giornata, ma si è fermato dopo aver staccato la posteriore sinistra sulla “Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà”, celebre per il famoso Micky’s Jump. Il tre volte vincitore del Rally Italia Sardegna (2016, 2018 e 2023) ha chiuso con la vittoria della Power Stage dopo una prestazione stratosferica sull’Argentiera.
Con Fourmaux quarto ed Evans quinto, al sesto posto si è classificato il giapponese Takamoto Katsuta, con Aaron Johnston, anche lui protagonista di un weekend segnato da forature. Settimo l’irlandese Jon Armstrong, con Shane Byrne su Ford Puma Rally1 al termine della sua prima stagione completa nel mondiale.
All’ottavo posto ha chiuso il giovane finlandese Roope Korhonen, con Anssi Viinikka su Toyota GR Yaris Rally2, primo tra le vetture del WRC2 al termine di una prova di grande sostanza nel corso della quale ha controllato il ritorno del neo campione della categoria cadetta Robert Virves con Jakko Viilo. L’estone sembrava fuori dal podio dopo due forature patite al venerdì, ma sabato e domenica si è rifatto sotto vincendo prove a ripetizione e mancando il successo di appena 7 decimi. Podio completato dal britannico Gus Greensmith con Jonas Andersson, inizialmente leader e poi terzo a 51.8 secondi a sua volta su Toyota GR Yaris Rally2.
Quarto posto positivo per i polacchi Kajetan Kajetanovicz e Maciej Szczepaniak che hanno preceduto il primo equipaggio italiano della classifica, Roberto Daprà con Luca Guglielmetti, sulla Skoda Fabia RS Rally2. Il portacolori ACI Team Italia ha disputato una gara costellata di episodi che hanno impedito di confermare il successo ottenuto in Sardegna lo scorso anno, nonostante un passo molto competitivo soprattutto nel corso della parte centrale della gara quando ha anche siglato il miglior tempo di categoria sulla SS10 “Solorchè”.

Più complessa la gara degli altri due alfieri della nazionale italiana. Giovanni Trentin e Pietro Elia Ometto, su Skoda Fabia RS Rally2, hanno aperto il weekend con tempi di rilievo, ma sono poi incappati in una serie di sfortune tra forature e noie tecniche che li hanno tenuti lontano dai tempi che avrebbero potuto mettere a segno. Sorte simile anche per il locale Valentino Ledda, con Claudio Mele, su Opel Corsa Rally4.
Il giovane pilota di Macomer Giuseppe Bitti, in equipaggio con il Sassarese Giuseppe Pirisinu, su Renault Clio Rally3, sono stati il primo equipaggio sardo al traguardo. In WRC3 hanno festeggiato i francesi Eric Royère e Maxime Andernack su Ford Fiesta Rally3, mentre tra le due ruote motrici successo degli isolani Gianluca Mara e Veronica Cottu, su Peugeot 208 Rally4.

Classifica finale: 1. Solberg/Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) 3:24:57.0; 2. Ogier/Landais (Toyota GR Yaris Rally1) +57.6; 3. Pajari/Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) +1:37.4; 4. Fourmaux/Coria (Hyundai i20 N Rally1) +2:38.6; 5. Evans/Martin (Toyota GR Yaris Rally1) +4:48.1; 6. Katsuta/Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) +6:02.4; 7. Armstrong/Byrne (Ford Puma Rally1) +7:32.2; 8. Korhonen/Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) +12:10.4; 9. Virves/Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) +12:11.1; 10. Greensmith/Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) +13:02.2.
FOTO RALLY ITALIA SARDEGNA


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